Un anno di Borsa: il Ftse100 di Londra

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Analizzando l’andamento dei principali indici di Borsa mondiali nell’anno appena trascorso la prima considerazione che sorge spontanea è che la globalizzazione non è solo una parola, è un fatto. In ambito finanziario, tuttavia, ciò non significa che investendo in aree geografiche diverse ci si espone agli stessi rischi, certamente alcuni eventi influenzano i mercati globali in egual modo, ma non in egual misura.

E’ impressionante constatare infatti come tutti gli undici indici presi in esame, con due sole eccezioni, abbiano fatto registrare il loro minimo dell’anno … esattamente nello stesso giorno!!!

E precisamente l’11 febbraio!

Tuttavia hanno concluso il 2016 facendo segnare performances anche molto differenti. Bilancio interamente positivo per i tre indici statunitensi, mentre l’Europa è risultata spaccata in due: quattro i rialzi ed altrettanti i ribassi.

I nostri media nazionali continuano ad attribuire l’andamento negativo della Borsa italiana nel 2016 all’esito del referendum tenuto in Gran Bretagna, dimenticando che, in precedenza, erano stati unanimi nel prefigurare, in caso di Brexit, esiti nefasti proprio per l’economia britannica.

Ebbene a sei mesi dall’esito referendario possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che i mezzi “d’informazione”, come spesso accade, ci avevano raccontato una quantità industriale di bugie. Infatti non solo la Borsa di Londra non ha subìto alcun tracollo, ma è risultata, nell’anno appena concluso, la migliore fra le più importanti Piazze del mondo.

E, come è facilmente riscontrabile dal grafico che riportiamo, il guadagno messo a segno dall’indice di riferimento della Borsa britannica, il Ftse100  (+13,90%), è stato interamente ottenuto all’indomani del referendum sulla Brexit.

ftse100-2016

 

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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