UN ANNO DI BORSA – MILANO – S&PMIB

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Fine anno, tempo di bilanci, amaro quello di Borsa Italiana, un 2007 partito alla grande si è concluso con una flessione degli indici che non si riscontrava dal 2002.

Lo S&PMIB aveva chiuso il 2006 a 41.434 punti, termina il 2007 a 38.554 punti (-6,95%), il valore massimo in chiusura è stato raggiunto il 18 maggio con 44.364 punti (+6,53% rispetto all’inizio dell’anno), il valore minimo si è registrato il 21 novembre a 37.358 punti (-10,62% rispetto all’inizio dell’anno).

Per valutare correttamente le performances dei listini azionari è bene che vengano raffrontate con quelle degli altri Paesi, in particolare della stessa area geografica, ma anche e soprattutto tenendo conto di questo, Piazza Affari risulta decisamente la peggiore.

Queste le variazione percentuali dei principali listini europei per l’intero anno 2007:

PAESE               INDICE             VAR.

Germania            Dax 30           +22,29%

Spagna              Ibex 35          + 7,32%

Olanda              Aex              + 4,12%

Regno Unito         Ftse 100         + 3,97%

Francia             Cac 40           + 1,31%

Svizzera            Smi              – 3,43%

Italia              S&PMib           – 6,95%

La Borsa Italiana aveva mostrato tutta la sua debolezza già prima dell’insorgere della crisi dei mutui subprime statunitensi e della susseguente crisi del credito, quest’ultima ha finito per affossare definitivamente l’indice principale che, tranne qualche breve periodo, non ha mai dato segnali di una possibile ripresa.

La gran parte degli analisti ha tentato di spiegare questa peggior performance motivandola con il maggior peso, rispetto agli altri listini europei, che ha il settore del credito nel nostro indice principale, ma a nostro avviso neppure questa giustificazione regge, se infatti andiamo ad analizzare tutti gli indici di Borsa Italiana scopriamo che laddove il settore del credito ha un minor peso, le cose sono andate ancor peggio:

S&PMib             –  6,95%

Mibtel             –  7,81%

Midex              – 13,80%

Allstars           – 15,24%

Coloro che prevedono un recupero nel 2008 lo spiegano proprio con il fatto che nel 2007 i nostri listini sono rimasti indietro, ma questo modo di pensare è davvero bizzarro, non esiste una sorta di ribilanciamento delle Borse, occorre invece più seriamente andare ad approfondire le motivazioni che hanno fatto scaturire un risultato così negativo.

La realtà, purtroppo, è che quando le prospettive economiche future per un Paese sono quantomeno incerte e la situazione politica perlomeno confusa, gli investitori tendono a defilarsi, perché mai si dovrebbe puntare sul nostro Paese?

Miglioramenti per il futuro della situazione generale non se ne intravedono neppure all’orizzonte quindi per il 2008 restiamo realisticamente pessimisti, ben felici di essere smentiti qualora qualcosa di imprevedibile e realmente innovativo intervenga a mutare il quadro globale attuale.

Detto ciò sul mercato opportunità per operare con profitto se ne possono sempre trovare, sia al rialzo per quelle realtà che comunque possono avere migliori prospettive future, sia al ribasso per i titoli che risentiranno maggiormente di una situazione economica generale in rallentamento.

Con i prossimi due articoli in pubblicazione andremo ad analizzare più nel dettaglio quali siano stati  i titoli che nel 2007 hanno ottenuto le migliori performances e quali invece hanno maggiormente contribuito ad affossare il nostro indice principale.

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