UN ANNO DI BORSA – S&PMIB – I MIGLIORI

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Lo S&PMib ha chiuso le contrattazioni del 2007 a quota 38.554 (-6,95%), rispetto alla fine dello scorso anno sono stati 10 i titoli che hanno evidenziato una variazione positiva mentre 28 hanno mostrato un ribasso, due sono i titoli che sono entrati nell’indice principale durante il 2007 e per i quali quindi non è possibile fare un raffronto rispetto all’anno precedente e precisamente Prysmian che, dal giorno della sua prima quotazione, ha fatto registrare un + 5,56% e Ubi Banca che, sempre rispetto al suo primo giorno di quotazione, ha fatto segnare un – 10,50%.

La palma di miglior titolo per il 2007 va ad un petrolifero, Saipem (+38,96%), la società specializzata in perforazioni, progettazioni ed esecuzioni di contratti offshore e onshore ha beneficiato massicciamente dell’aumento del prezzo del petrolio che ha reso più conveniente le attività anche in acque profonde, settore nel quale l’azienda di San Donato Milanese è leader mondiale. Cosa possa accadere a Saipem nel prossimo anno è difficile da immaginare, molti analisti prevedono un prezzo del petrolio in calo determinato dal rallentamento dell’economia Usa, noi concordiamo abbastanza anche se la domanda dai Paesi Emergenti, a nostro avviso, resterà su livelli elevati. I tanti ordinativi già in portafoglio ed una domanda comunque sostenuta, ancorché in rallentamento, ci fanno essere fiduciosi che anche per il prossimo anno il titolo possa ben performare.

Al secondo posto troviamo AEM Milano (+23,89%) che saluta nel migliore dei modi il listino milanese, dal prossimo primo gennaio infatti diventerà effettiva la fusione con ASM Brescia e verrà quindi quotata la nuova società denominata A2A. L’ex municipalizzata milanese, ha avuto un andamento assolutamente anticiclico, crescendo in maniera costante proprio dal mese di agosto in poi quando il listino ha fatto registrare le maggiori perdite. Naturalmente la natura difensiva del titolo lo ha aiutato, ma riteniamo che sia stato proprio l’annuncio della fusione a far decollare le quotazioni, il mercato ha particolarmente apprezzato la nascita di un polo delle utilities in grado di fungere da riferimento per ulteriori aggregazioni, per usare le parole dell’Amm. Del. Zuccoli avere l’obiettivo di far nascere in futuro A3A, A4A e così via. Anche per il 2008 quindi pensiamo che la nuova A2A possa avere un andamento positivo soprattutto se, come sembra, si parlerà maggiormente di riduzione anziché aumenti dei tassi di interesse.

Sul terzo gradino del podio si piazza Fiat (+22,24%) l’azienda del Lingotto aveva messo a segno un inizio di anno esplosivo arrivando, nei primi giorni di luglio, a guadagnare ben oltre il 60%, con l’insorgere della crisi del credito si sono cominciate ad abbattere prese di beneficio sul titolo che praticamente aveva visto solo rialzi a partire dall’aprile 2005. La ciclicità del settore automobilistico, la sempre più aggressiva concorrenza e le difficoltà nello sfornare modelli nuovi hanno fatto sì che si riducessero le stime per gli utili futuri. Noi restiamo particolarmente ottimisti per gli anni a venire, perlomeno finché alla guida dell’azienda resterà Sergio Marchionne, il top manager italo-canadese è di gran lunga il più importante artefice della rinascita dell’industria automobilistica italiana, noi siamo certi che, come ha sempre finora dimostrato, riuscirà anche in futuro a centrare tutti gli obiettivi prefissati. Se dovesse davvero poi essere in grado di rilanciare i marchi Alfa-Romeo e Lancia per il titolo si aprirebbero degli scenari particolarmente favorevoli. Non dimentichiamo comunque che i continui rincari del petrolio, ed il più che probabile rallentamento economico mondiale spingono in senso contrario e non sarà facile per le aziende costruttrici di automobili mantenere i trend di vendita che hanno ottenuto negli anni appena trascorsi.

Si chiude un anno positivo anche per Atlantia (+19,00%), l’ex Autostrade beneficia della sua vocazione di titolo anticiclico e da agosto ha performato bene in controtendenza. Il titolo è uno dei pochi che raramente ha deluso i propri azionisti, noi non stimiamo particolarmente il management, ma obiettivamente per coloro che non amano rischiare in Borsa, Atlantia resta una azione sulla quale puntare. Le entrate sono sicure ed in grandissima parte assolutamente preventivabili, basta essere oculati dal punto di vista delle spese per dare soddisfazione agli azionisti, noi riteniamo che sarebbe auspicabile una maggior intraprendenza in ambito internazionale.

Citiamo anche gli altri titoli che per il 2007 hanno evitato il rosso, Impregilo (+9,22%), Terna (+7,40%), Finmeccanica (+7,01%), Enel (+4,09%), Generali (+2,49%) e Snam Rete Gas (+1,69%).

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