Uso del contante in Italia: riguarda l’85% delle transazioni

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Il Governo italiano si sta attivando da anni per combattere l’utilizzo del contante nel nostro Paese, attraverso la promozione dei vari metodi disponibili di pagamento elettronico. Nonostante la maggioranza della popolazione possieda almeno una carta di debito, per quanto riguarda l’85% delle transazioni si preferisce utilizzare il contante. Va detto che nella maggior parte dei casi si tratta di pagamenti per cifre inferiori ai 25 euro e che l’utilizzo delle carte, di debito o di credito, aumenta al diminuire dell’età e spostandosi da sud a nord della penisola. Eppure i vantaggi correlati all’utilizzo dei pagamenti digitali sono molteplici, per gli esercenti e per gli acquirenti.

Il POS, le tipologie oggi disponibili
Praticamente qualsiasi istituto di credito oggi propone alcune diverse tipologie di POS ai propri clienti. Quello più classico è il tipo fisso, che si collega al registratore di cassa e alla linea telefonica, che può essere munito anche di un Pin Pad per l’inserimento del PIN da parte del cliente. Tra le novità degli ultimi anni possiamo citare i POS cordless, che si possono trasportare all’interno di un punto vendita e si collega alla rete wireless. Il POS mobile è invece collegato a internet tramite lo smartphone e si utilizza con App specificatamente progettate. In pratica oggi sono disponibili POS per qualsiasi tipo di situazione, sia per il punto vendita di grandi dimensioni, o il ristorante, sia per il professionista che può richiedere il pagamento direttamente presso la sede del cliente, dopo aver svolto il suo lavoro.

I vantaggi del POS
Avere a disposizione un terminale per il pagamento elettronico offre molteplici vantaggi all’esercente, ma anche al cliente. Da un lato non dover avere a disposizione del denaro contante rende più sicure le transazioni, più veloci e rapide, senza il timore di non aver denaro a sufficienza per saldare un conto o di non poter ricevere il resto a causa della mancanza di monetine spicciole. Il negoziante che riceve pagamenti esclusivamente attraverso metodi di pagamento elettronici non si deve preoccupare dei furti dal registratore di cassa, oltre a non avere l’obbligo di circolare con forti somme di contante, o di dovere trasportare fino in banca.

Perché molti amano pagare in contanti
Nonostante i numerosi vantaggi dati dai pagamenti elettronici, molte persone preferiscono ancora oggi utilizzare il contante. Le motivazioni addotte sono spesso pretestuose, visto che c’è chi dichiara di non amare la carta di debito perché troppo lenta da utilizzare, cosa del tutto non corrispondente alla realtà. Tra chi ama utilizzare i contanti molti sono però anziani, che probabilmente non usano le carte per la scarsa fiducia nelle innovazioni e per poca propensione a modificare i comportamenti abituali. C’è anche chi dichiara di preferire il contante perché permette di controllare al meglio le spese, cosa più difficile con i pagamenti digitali, anche se oggi molte banche offrono messaggi istantanei che ricapitolano ogni spesa sostenuta nel corso della giornata.

La lotta al contante contro l’evasione fiscale
Il cliente che intende usare sempre una carta di credito o di debito in Italia si trova però con alcuni disagi. Sono infatti numerosi i punti vendita in cui non sempre il POS è disponibile; addirittura capita di trovare alla cassa consigli sull’uso della carta solo sopra un certo tetto di spesa, al di sotto del quale è preferito il contante. Secondo i legislatori la predilezione per il contante sarebbe spinta quindi anche dagli esercenti, che preferiscono avere a disposizione un certo flusso di cassa che si può coprire al fisco. Questo può essere vero, anche se di certo non è l’unica motivazione correlata alla predilezione per il contante. Certo è che spingere per l’utilizzo di metodi di pagamento elettronici consente al fisco di tracciare tutte le spese e le entrate di un gran numero di contribuenti.

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