Utili da record per Eni

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Nella giornata di martedì il gruppo Eni ha approvato il primo bilancio dell’anno, comunicando al termine del cda i risultati trimestrali. Dopo la perdita di 383 milioni registrata nello stesso periodo dell’anno scorso, la multinazionale petrolifera italiana torna in utile, sfiorando il miliardo di euro; per la precisione gli utili netti conseguiti sono stati pari a 965 milioni di euro, con un utile netto adjusted pari a 744 milioni (2 milioni nel 2016).

In aumento anche la produzione, pari a 1,795 milioni di barili al giorno, con una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come Il flusso di cassa netto da attività operativa che è cresciuto del 41%, attestandosi a 1,93 miliardi.

La crescita della produzione si deve soprattutto ai nuovi giacimenti avviati lo scorso anno in Egitto, Angola, Norvegia, Kazakhstan ed Indonesia, che pian piano riusciranno ad assorbire il declino dei filoni più maturi.

Come ha commentato l’Ad di Eni, Claudio Descalzi: «questi risultati sono frutto dei continui progressi industriali conseguiti in tutti i business, in linea con gli obiettivi dichiarati per il 2017 che restano tutti confermati».

Il titolo in borsa ha chiuso la sessione di martedì in rialzo dell’1%, proseguendo nel trend positivo che ha visto Eni guadagnare circa il 4% nelle ultime due settimane.

Dopo due anni piuttosto difficili, caratterizzati da ribassi che avevano spinto il titolo fin sotto quota 11 euro, dal febbraio 2016 si è iniziato ad intravedere un miglioramento del quadro tecnico.

Attualmente il titolo si sta muovendo all’interno di un nuovo canale rialzista, ruotando intorno al pivot point di area 14 euro che in questo momento sta fungendo da supporto.

Per ora non ci sono segnali di un rallentamento di tendenza, al contrario il titolo potrebbe subire un’accelerazione fino ai massimi di breve a quota 16 euro ed in estensione fino ad area 17 euro; a tal fine rimane da monitorare il mercato petrolifero in generale, poiché un rafforzamento dello stesso potrebbe dare ad Eni la spinta necessaria per alimentare i rialzi.

di Francesco Palmisano Head of sales EXANTE

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