Vola Piazza Affari. Fiat ai cinesi

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La seduta che non t’aspetti

Oltre alla galassia Agnelli in luce il lusso e le utilities. Enel al nuovo massimo storico mentre Terna ed Italgas si avvicinano. Invariata solo Poste Italiane.

La notizia boom arriva dal sito Automotive news ed allora tutti a guardare i giornali della famiglia Agnelli, ossia La Stampa e Repubblica per trovare conferme. Ed i due giornaloni non smentiscono, anzi, rilanciano.

La Borsa non può che rispondere in questo modo: Fiat Chrysler (+8,15%) che conclude la seduta a quota 10,62 euro, sui massimi dal 1998 ed Exor (+4,20%) a quota 52,10 euro, non lontana quindi dai suoi massimi storici.

Ma la giornata è stata trionfale per tutto il listino principale della Borsa milanese, così come la scorsa ottava si era conclusa con un en-plein di ribassi, oggi la situazione si è completamente ribaltata, solo frecce verdi sul Ftse Mib (+1,72%).

A completare il podio Ubi Banca (+3,23%) che inverte la rotta dopo tre ribassi di seguito confermandosi anche al posto d’onore nella classifica delle performances YTD (+66,6%), graduatoria, questa, sempre guidata da Ferrari (+3,04%) che da inizio anno sta guadagnando il 70,4%.

Dopo aver segnalato il rialzo messo a segno da Yoox Net-a-Porter (+2,95%), in una giornata decisamente positiva per il comparto del lusso: Salvatore Ferragamo (+2,59%) e Moncler (+2,45%), occorre senza dubbio rimarcare il nuovo record assoluto di Enel (+2,91%) che plana su quota 5,03 euro.

Giornata da ricordare anche per le utilities con Terna (+2,63%) ed Italgas (+2,29%) che si avvicinano ai propri massimi storici.

E concludiamo con il guadagno di Stmicroelectronics (+2,44%) che beneficia della buona intonazione del comparto anche Oltre Oceno (Intel sta guadagnando oltre un punto e mezzo percentuale).

Una seduta tutt’altro che ferragostana, quindi, con un’euforia sui mercati del tutto inattesa. In questo momento il Dow Jones è tornato sopra quota 22.000 punti grazie in particolare ai guadagni di Goldman Sachs, Nike, Visa ed American Express.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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