Wall Street ancora titubante, prevalgono le vendite

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

In attesa dei dati sul mercato del lavoro, e di alcune trimestrali di importanti Banche, che conosceremo domani, Wall Street sceglie la prudenza, finiscono la giornata in rosso tutti i tre più importanti indici di Borsa a stelle e strisce.

E’ bene sottolineare che rimaniamo tutt’ora su livelli d’eccellenza, dopo i record storici stabiliti dal Dow Jones e dallo S&P500 poco più di un mese fa (il primo marzo per l’esattezza) e dal Nasdaq  soltanto pochi giorni fa (il trenta marzo per l’esattezza), abbiamo avuto un ritracciamento quasi insignificante e per il momento ci troviamo in una fase laterale, quindi nulla di allarmante.

Occorre così esser prudenti prima di esporsi a giudizi affrettati, rimane tuttavia il fatto che la fase alla quale stiamo assistendo assomiglia a quanto accaduto nel mese di gennaio, una fase dalla quale siamo usciti con un’impennata durata appunto per tutto il mese di febbraio.

Ora abbiamo toccato il nodo cruciale, francamente continuiamo a ribadire come non riusciamo a comprendere le motivazioni che stavano alla base dei forti aumenti registrati dalla Borsa americana durante tutto il mese di febbraio.

Comprensibile il rialzo successivo all’elezione del nuovo Presidente, ma non si doveva andare oltre, adesso forse il mercato si sta interrogando proprio su questi temi.

JP Morgan (-0,38%) ha azzerato i guadagni da inizio anno, ancor peggio Goldman Sachs (-0,87%) che dal massimo storico stabilito lo scorso 3 marzo ha perso più del 10%. Il mercato si chiede se come spesso è accaduto in passato i titoli del comparto bancario non fungano da “apripista”.

Sul Nasdaq oggi oltre al crollo di Tractor Supply (-8,32%), nota catena di negozi specializzata in prodotti per la casa, abbiamo assistito anche alle forti prese di profitto sul titolo Tesla (-3,85%).

Ma forse un campanello d’allarme arriva anche dal comparto dei semiconduttori, oggi Qualcomm (-3,54%) è stata penalizzata dalla sentenza che le impone di risarcire Blackberry per 815 milioni di dollari, ma non dimentichiamo che il titolo da inizio anno sta lasciando sul terreno oltre 17 punti percentuali.

Domani conosceremo le trimestrali di importanti Banche: JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo, le previsioni degli analisti sono per risultati boom a doppia cifra, forse gli economisti sono stati troppo ottimisti?

Stiamo a vedere.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

Articoli correlati

Video
I più letti
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale