Wall Street batte tutti i record

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Soltanto nella parte finale della seduta sono arrivate delle vendite che non hanno permesso ai principali indici di terminare sul massimo di giornata, ma comunque sono stati battuti tutti i record: il Dow Jones (+0,59%) ha fatto segnare al fixing 20.172,40 punti, lo S&P500 (+0,58%) 2.307,87 punti ed il Nasdaq (+0,58%) 5.715,18 punti.

Wall Street si sta gonfiando come non mai e l’effetto che avrà l’esplosione sarà devastante.

La “droga” del Qe è entrata in circolo e continua a produrre effetti potenzialmente distruttivi, d’altronde sappiamo tutti che il Quantitative easing quando in passato è stato utilizzato (anche se non gli si dava ancora questo appellativo) ha portato a conseguenze nefaste.

Ma oggi non vogliamo essere delle Cassandre, dobbiamo festeggiare ancora una volta tanti record storici, a cominciare da Apple (+0,72%) e non +0,29% perché oggi il titolo ha anche distribuito un dividendo di 57 centesimi.

E che dire del record storico di JP Morgan (+1,44%), ma lo capite? Una Banca che di questi tempi ha quotazioni mai viste in passato! Le nostre stanno perdendo più del 90% rispetto alle quotazioni del 2007!!!

Ed ancora Home Depot (+0,60%) che si avvicina a quota 140 dollari quando nel 2011, ossia soltanto sei anni fa ne valeva 33.

Oggi ritocca il proprio record storico anche Procter & Gamble (+0,38%) che ha cominciato il nuovo anno come neppure il più ottimista dei suoi azionisti avrebbe sognato.

Ma in giornata abbiamo avuto anche un paio di ribassi di un certo peso, Intel (-2,53%) deve temere la sfida della concorrente AMD che a marzo dovrebbe uscire con processori di nuova generazione, e Coca Cola (-1,83%) ha comunicato una buona trimestrale, ma un prudente outlook (sembra stia diventando una costante).

Sul Nasdaq va segnalata la giornata a due facce dei titoli biotecnologici, Allergan (+1,87%) e Celgene (+1,21%) hanno terminato la seduta con buoni guadagni, mentre Amgen (-0,39%) ed in particolare ancora Gilead Sciences (-1,86%) hanno concluso sotto la parità.

Ed infine va segnalata la vertiginosa salita messa a segno negli ultimi due mesi da Tesla (+2,72%), in questo periodo il titolo ha guadagnato quasi il 50% ed oggi è arrivata anche la promozione da parte di Baird.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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