WALL STREET CHIUDE ANCORA IN CALO, MA LIMITA LE PERDITE NEL FINALE

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Wall Street chiude con ribassi frazionali una seduta che era cominciata all’insegna delle vendite e che non prometteva niente di buono.
Invece dopo la chiusura delle Piazze europee abbiamo assistito ad un recupero, dapprima abbastanza timido e poi sempre più convinto, fino ad avvicinarsi alla parità sia per l’indice Dow Jones (-0,02%)  che per lo S&P500 (-0,13%), più pronunciato il ribasso del Nasdaq (-0,75%)
 
Le due principali trimestrali comunicate dopo la chiusura di ieri, ci riferiamo a Ebay e Morgan Stanley, erano state convincenti. L’azienda leader mondiale delle aste online ha battuto le stime degli analisti sia riguardo all’utile per azione (52 cent al netto delle voci straordinarie, rispetto agli attesi 47) che sul lato dei ricavi cresciuti del 6% nell’ultimo trimestre.
 
Il colosso bancario newyorkese, da parte sua, ha visto aumentare gli utili del 60% ed i ricavi del quarto trimestre sono passati a 7,8 miliardi di dollari dai precedenti 6,8 miliardi, assestando il proprio Tier 1 al 16%.
 
Entrambe le società, era facile prevederlo, sono state premiate dal mercato, Ebay (+5,76%) ha guidato i rialzi sul Nasdaq 100, così come Morgan Stanley (+4,40%) ha fatto registrare la miglior performance odierna sullo S&P100.
 
I dati macro diffusi sia prima della campanella, che a mercati aperti erano stati obiettivamente positivi, quelli relativi ai sussidi alla disoccupazione hanno mostrato una contrazione (-37.000 unità) decisamente superiore alle attese (-16.000), ed anche le richieste continuative sono state inferiori al consenso del mercato.
 
Ma a fornire la maggior sorpresa (in positivo) sono state le vendite di case esistenti, salite a 5,28 milioni, valore massimo dall’agosto 2007, decisamente superiore alle attese (4,80 milioni).
 
La ripresa del mercato del lavoro e del comparto immobiliare è stata poi confermata da un Leading Indicator (il superindice) assestatosi a dicembre all’1% (consenso 0,6%).
 
Unica nota stonata l’indice Fed di Filadelfia rimasto sotto le attese a 19,3.
 
Con questi dati non stupisce quindi vedere in testa ai rialzi del Dow Jones proprio Home Depot (+2,41%), seguita da JP Morgan (+2,38%) ed il leader della grande distribuzione Wal Mart (+1,74%). Il più vecchio indice del mondo, però, ha lasciato sul terreno 2,49 punti a causa, in particolare, dei ribassi di Caterpillar (-2,02%), Dupont (-1,55%) e Boeing (-0,85%).   
Detto del rialzo di Morgan Stanley, sull’S&P500 seduta positiva anche per Lowe’s Companies (+3,57%) e News Corporations (+2,85%).
 
Tra i principali ribassi spiccano quelli di Xerox (-3,47%), Amazon (-2,83%) e Dow Chemical (-2,59%).
Il Nasdaq, anche oggi, ha fatto registrare la peggior performance (-0,75%) in particolare per il tracollo di F5 Networks (-21,35%), il produttore di apparecchiature di rete ha lanciato un profit warning per il secondo trimestre (previsto “debole”) dopo aver mancato le stime sul fatturato del primo, il mercato così “non ha perdonato”.
 
Forti ribassi anche per Seagate Technology (-6,23%), Marvell Technology (-3,53%) e Citrix Systems (-3,42%).
 
Tra i titoli a maggior capitalizzazione poco variati sia Cisco che Microsoft.
 
Non sono quindi bastate le buone performances, oltre che della già citata Ebay, anche di Sears Holding (+5,01%) e del biotecnologico Biogen (+4,15%).
 
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
 
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