Wall Street chiude contrastata. Decolla General Electric dopo i conti

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Nonostante una trimestrale che, dati alla mano, aveva battuto tutte le stime degli analisti, Google (-2,4%) cala per il terzo giorno consecutivo e così anche oggi il Nasdaq non riesce a ritrovare la strada del rialzo.
 
Il Dow Jones (+0,4%) e lo S&P500 (+0,2%), invece, grazie ad una stratosferica performance di General Electric (+7,1%) terminano la settimana con il segno più, anche se il bilancio dell’intera ottava resta positivo solo per l’indice dei titoli industriali.
 
L’attesa per la trimestrale di GE era davvero spasmodica, ed il colosso statunitense non ha mancato l’appuntamento, utili trimestrali sopra i 4 miliardi e mezzo di dollari ed eps in crescita del 30% hanno messo le ali al titolo che, partito a razzo con un +4% continuava a salire fino a chiudere  con un +7,1% a 19,74 dollari. Per trovare fixing a questi livelli dobbiamo tornare al novembre 2008.
 
Il Dow Jones continua così la sua cavalcata verso quota 12.000, oggi si è fermato a 11.871,84 corroborato oltre che da GE anche da Disney (+1,5%), American Express (+1,6%) ed Exxon (+1,6%). Ancora in discesa Bank of America (-2,0%) e Microsoft (-1,2%).
 
A contribuire al rialzo dello S&P500, oltre naturalmente a General Electric, ancora un’ottima seduta di Morgan Stanley che dopo il +4,6% fatto segnare ieri mette a segno un altro +3,4% sfondando così una barriera psicologica importante, quella dei 30 dollari, non avveniva dalla scorso maggio.
 
Brutta giornata per Amazon (-2,5%) colpita per la terza seduta consecutiva da prese di profitto che hanno fatto tornare le quotazioni sotto la soglia dei 180 dollari. Male, oltre alla già citata Bank of America anche Apple (-1,8%).
 
Nasdaq ancora in rosso (-0,6%), per quanto riguarda il listino tecnologico non è bastato il boom di Intuitive Surgical (+12,7%). A far partire in orbita il titolo dell’azienda californiana, leader mondiale nella robotica chirurgica, una trimestrale che ha lasciato allibiti gli analisti, in particolare dovuta all’introduzione del nuovo sistema chirurgico denominato “da Vinci”, insomma gli italiani non passano mai di moda negli Stati Uniti.  
News (+4,5%), Virgin Media (+2,8%) e Micron Technology (+2,5%) gli altri principali rialzi.
 
Tra i ribassi quelli di titoli “pesanti” per l’indice come Apple (-1,8%), Google (-2,4%) ed Amazon (-2,5%).
 
Il Nasdaq termina così l’ottava con un bilancio deludente (-2,4%), ma occorre ricordare che l’indice tecnologico arrivava da un rally che ormai durava da diverse settimane, ogni tanto occorre anche rifiatare.
      
 
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