Wall Street continua a viaggiare nell’iperspazio

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Sesta seduta rialzista consecutiva da parte del Dow Jones (+0,33%) sempre più vicino a quota 22.000 punti, aveva superato i 21.000 punti esattamente cinque mesi fa, il primo marzo.

Successivamente aveva avuto un periodo di appannamento, poi, dal 18 maggio, è partito un altro trend rialzista tutt’ora in essere e che non dà ancora segni di rallentamento.

La trimestrale più attesa oggi, a Borsa aperta, era quella di Pfizer (-0,24%), il colosso farmaceutico ha battuto anche se di un solo centesimo, le attese sull’EPS (0,67 anziché 0,66), ma il fatturato (12,90 billion) è risultato inferiore al consenso (13,08 billion) ed il mercato non ha quindi dato peso al leggero ritocco all’insù della guidance sui profitti per l’intero anno.

Inutile dire poi che tutta l’attenzione verrà riservata alla chiusura delle contrattazioni quando Apple (+0,89%) comunicherà i propri conti. Sono stati in parecchi a scommettere su una trimestrale migliore delle attese, nell’ultima ora di contrattazione, infatti, la quotazione titolo è salita di un dollaro passando da 149 a 150 dollari.

Il titolo del giorno, tuttavia, è risultato Intel (+2,48%) che ha messo così a segno il sesto rialzo consecutivo facendo tornare il segno più davanti alla performance dell’anno in corso.

Sesto rialzo di fila anche per Chevron (+1,46%) che sembra aver superato definitivamente il periodo di crisi. Nessuna crisi, anzi, momento d’oro per JP Morgan (+1,34%) che ha preceduto nella classifica odierna Nike (+1,34%).

Ennesimo record storico poi per Visa (+1,32%), gli azionisti, almeno per il momento, devono davvero incorniciare l’anno in corso (+29,8%).

Occorre poi sottolineare l’uscita dalle sabbie mobili da parte di Verizon (+1,01%), anche il colosso della telefonia ha concluso con un guadagno per la sesta seduta di fila.

Dopo i guadagni galattici messi a segno nelle ultime giornate è arrivato il momento delle prese di beneficio anche per Boeing (-1,25%) ma gli azionisti si consoleranno certamente sapendo che nonostante ciò per acquistare un’azione del gigante aerospaziale ci vogliono la bellezza di 239,44 dollari.

Per quanto riguarda il Nasdaq (+0,23%) vanno segnalati i ribassi di Tripadvisor (-4,28%), i cui conti li conosceremo fra una settimana e Tesla (-1,21%) che invece comunicherà domani la propria trimestrale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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