Wall Street: ed alla fine prevalgono gli acquisti. Wal Mart, Verizon, e Cisco in rialzo, cedono J&J e 3M dopo le trimestrali

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Seduta dai due volti per la borsa americana, una prima parte debole ed una forte ripresa nell’ultima ora e mezza di contrattazione che ha riportato in parità i tre indici principali.
 
Dal punto di vista valutario l’indebolimento della moneta unica, dovuto inizialmente all’allargamento dello spread tra i titoli di Stato dei Paesi non “core” rispetto al Bund tedesco, e successivamente alla notizia del calo nel quarto trimestre del Pil Britannico, è durato poco, il cambio EurUsd è tornato di nuovo in area 1,368, ai massimi cioè degli ultimi due mesi.
La moneta verde si è indebolita anche nei confronti dello yen, il cross UsdJpy rivede quota 82 e spicci.
 
Il principale dato macro in uscita, l’indice che misura la fiducia dei consumatori negli Usa, è salito da 52,5 a 60,6 punti, il valore più alto da otto mesi a questa parte. Battute nettamente le previsioni degli analisti che si fermavano a 53,5 punti.
 
Numerose le trimestrali in uscita. E’ risultata debole quella di Johnson & Johnson (-1,8%). I ricavi nel quarto trimestre sono scesi del 5,5% a 15,64 miliardi di dollari, e l’utile del 12% a 1,94 miliardi pari a 0,70 dollari per azione, tutto sommato la reazione del mercato non è risultata nemmeno troppo severa.
 
Inferiori alle attese anche i conti di Verizon, per il colosso telefonico statunitense l’utile del quarto trimestre è stato pari a 2,64 miliardi di dollari, 0,94 per azione, che si riducono a 0,54 se escludiamo alcune voci straordinarie, i ricavi sono scesi del 2,6% attestandosi a 26,4 miliardi di dollari, le attese del mercato erano di 0,55 $ per quanto riguarda l’eps e 26,5 miliardi di ricavi.
Il mercato però ha premiato il titolo che termina le contrattazioni in rialzo dell’1,6%, forse il motivo va ricercato nel fatto che sempre nello scorso trimestre Verizon ha registrato 872.000 nuovi abbonati con contratto rispetto agli attesi 650.000.  
 
Infine i dati di 3M, risultati a due facce, una lieve riduzione (-1%)  per l’utile ed un deciso aumento del fatturato (+10%). Il mercato, però, non ha gradito neppure un innalzamento delle stime per il 2011 ed ha bocciato il titolo che al fixing ha fatto segnare un -2,0%.
 
Sul Dow Jones la miglior performance odierna l’ha fatta segnare Wal Mart (+2,2%), seguita da Cisco Systems (+1,8%).
 
Sull’indice S&P500 forti rialzi per il gruppo alimentare Sara Lee (+7,0%) e per il petrolifero Baker Hughes (+6,5%). Tra i cali più vistosi spiccano quelli dei bancari con Goldman Sachs (-2,6%), American Express (-2,2%) e Bank of America (-2,1%).
 
Ed infine il Nasdaq (+0,07%) grazie in particolare al solito Apple (+1,2%), la palma di miglior titolo, però, oggi va al farmaceutico Teva (+3,6) seguito  dal conglomerato Sears Holdings (+3,2%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro.
 
 
  
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