Wall Street: giù il dollaro, su la Borsa

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Continua la solita litania, lo scrollone di mercoledì scorso è rimasto un “unicum”, sembra proprio sia stato fatto apposta per spaventare qualcuno, indurlo a vendere, per poter quindi acquistare a prezzi più convenienti.

Il VIX è già tornato sotto quota 11 punti e dopo tre rialzi consecutivi l’indice di riferimento della Borsa americana, lo S&P500, si trova in prossimità del proprio massimo storico stabilito esattamente una settimana fa.

Discorso analogo per il tecnologico Nasdaq che da inizio anno sta realizzando una performance (+13,9%) del tutto inaspettata.

Probabilmente Trump è stato ricondotto a “sani principi”, Wall Street per gli Stati Uniti è una cosa troppo importante perché possa scendere liberamente, succederà solamente quando non ci saranno altre vie d’uscita.

Sul Dow Jones da segnalare i nuovi record storici di 3M Company (+1,38%), Visa (+0,90%), United Technologies (+0,41%) e McDonald’s (+0,03%).

Le vendite, invece, hanno colpito in particolare il comparto farmaceutico e quello petrolifero. Sul Nasdaq deboli i biotecnologici. Continuano invece a salire e stabiliscono nuovi massimi assoluti Autodesk (+3,14%) ed il colosso del gaming Activision Blizzard (+2,22%), il primo da inizio anno ha messo a segno una performance del 53,2%, mentre il secondo è arrivato addirittura ad un +59,2%.

Il protagonista di giornata è stato quindi di nuovo il dollaro che si è ulteriormente indebolito, nella mattinata è arrivato a toccare quota 1,126 nei confronti dell’euro, ma la Merkel, parlando agli allievi di una scuola di Berlino, ha dichiarato che la moneta unica è troppo debole … siamo messi bene!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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