Wall Street in profondo rosso. Il Pil Usa delude, Moody’s pronta a rivedere l’outlook?

Redazione 2 Commenti
Tra i trenta titoli che compongono l’indice Dow Jones (-1,4%) i difensivi Procter & Gamble, Du Pont e Kraft hanno chiuso sulla parità, per il resto solo segni rossi.
Sul fondo della classifica odierna troviamo Microsoft (-3,9%) la cui divisione che cura le vendite di Window 7 ha registrato un calo del fatturato del 30% rispetto allo scorso anno.
Forte anche il ribasso di Home Depot (-3,4%) e Cisco Systems (-2,4%).
 
Non è andata meglio allo S&P500 (-1,8%). Tra i titoli a maggior capitalizzazione si è salvato Baker Hughes (+0,9%) che continua il momento positivo, oggi ha superato anche quota 67 dollari. L’impennata del petrolio, balzato in poche ore oltre quota 89 dollari il barile, ha aiutato anche Conocophillips (+1,7%).
 
La notizia del giorno, però, è il tracollo di Ford (-13,4%) subissata dalle vendite dopo aver comunicato che l’utile netto, nel quarto trimestre, è sceso del 79%.
 
Pesantissimo anche il ribasso di Amazon (-7,2%) che ha annunciato vendite inferiori alle attese del mercato, ma soprattutto ha indicato un profitto operativo, per il trimestre in corso, compreso tra i 260 e i 385 milioni di dollari, ben distante quindi dai 474 milioni che si attendevano gli analisti.
Lascia sul terreno oltre 4 punti percentuali anche il gigante della logistica FedEx.
 
Ed arriviamo al Nasdaq (-2,5%), tra i cento titoli a maggior capitalizzazione dell’indice tecnologico, si sono salvati in due: Netflix (+3,4%) che ha avuto il coraggio di salire ancora dopo l’exploit di ieri, non si sono fermati gli acquisti sul titolo nemmeno in una seduta come questa, e Verisign (+2,6%) che, come noto, è stata acquisita nei giorni scorsi da Symantec.
 
Guardando il fondo della classifica troviamo Sandisk (-8,8%) il cui tentativo di recupero viene così frustrato e le quotazioni sono crollate a 46,8 dollari.
Registriamo ancora un forte ribasso per il biotecnologico Celgene (-6,7%) il cui ribasso da inizio anno sfiora i 14 punti percentuali. Nuovo ribasso anche per Ctrip (-5,9%), la società che organizza viaggi in Cina continua un trend ribassista iniziato nello scorso ottobre.
 
Ad aumentare la confusione che ha regnato oggi sui mercati internazionali anche il comportamento del dollaro che ha guadagnato quasi un punto percentuale rispetto all’euro, mentre lo ha perso nei confronti dello yen.
 
Per il Paese del Sol Levante, quindi, il declassamento di ieri non ha avuto effetto alcuno sulla enorme sopravvalutazione della propria moneta, difficile trovare una logica.
 
A questo punto la situazione potrebbe farsi delicata, sono in molti gli analisti che ritengono imminente uno storno dei mercati azionari, molto dipenderà dai prossimi dati macro, ma indubbiamente dopo una seduta come questa il sentiment è peggiorato.
  
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 
  • Guido Fieni

    Grande Giancarlo sono un tuo vecchio lettore, non sapevo che sei diventato famoso, ti leggo ogni sera ora anche su Yahoo!

  • ratman

    In effetti, gli scienziati e gli “esperti” modellano la realtà in modo da renderla sempre adattabile e coerente con l’arazzo mentale del momento. Essi devono anche inventare e costruire nuove branche dell’arazzo in modo da servire anche gli interessi di gruppi di potere specifici offrendo loro nuove occasioni di profitto. Questi servitori del Potere vengono poi regolarmente ricompensati con avanzamenti di carriera.

    La menzogna del denaro:

    Gli economisti rappresentano l’esempio più lampante di questo sistema. Probabilmente non è un caso che negli Stati Uniti alla fine del XIX° secolo la categoria professionale degli economisti sia stata la prima ad essersi ‘spaccata’, in una battaglia che ha contribuito a definire i confini della libertà di insegnamento nelle università. Il sistema accademico avrebbe da quel momento in poi imposto una rigorosa distinzione tra un modo di agire incentrato sull’ipotesi e la teoria, considerato accettabile, ed uno fondato sulla riforma sociale, ritenuto inaccettabile.

    Qualunque accademico che desideri far carriera sa bene cosa significhi questo. Contestualmente, nonostante la lontananza dalla società reale, il mondo accademico è divenuto abile a sviluppare una immagine altisonante di sé, usando espressioni quali: ‘La verità è la nostra arma più efficace’, ‘La penna è più forte della spada’, ‘Una buona idea può cambiare il mondo’, ‘La ragione ci conduce fuori dalle tenebre’, e così via.

    La mission dell’economia è diventata quindi nascondere la menzogna del denaro. La nefasta pratica del prestito, la fissazione dei prezzi e i controlli monopolistici sono state le principali minacce al diritto naturale di un mercato libero, e si sono manifestate soltanto come difetti di un sistema auto-regolato che potrebbe essere tenuto a freno attraverso adeguamenti dei tassi di interesse e altre “garanzie”.
    Intanto, nessuna delle principali teorie economiche fa menzione del fatto che il denaro viene creato all’ingrosso da un sistema bancario a riserva frazionaria che persegue segretamente gli interessi di privati a cui è stato assegnato il potere di generare e distribuire debito che sarà poi restituito (con gli interessi) dall’economia reale, innescando in tal modo una continua concentrazione di beni e potere nelle mani di pochi a scapito di tutte le economie locali e regionali.

    Tutti noi invece i soldi dobbiamo guadagnarceli perchè non possiamo crearli dal nulla e non ne possediamo mai un centesimo in più fino alla morte. La classe media paga un affitto o un mutuo. La schiavitù salariale viene perpetuata, diffusa in aree stabili e istituita nelle sue forme più pericolose in tutti i territori di nuova conquista.

    E‘ abbastanza singolare che la più grande truffa (creazione di moneta privata come debito) mai perpetrata e applicata su scala planetaria non trovi spazio nelle teorie economiche.
    Gli economisti sono talmente presi dal calcolare gli alti e i bassi dei profitti, i rendimenti, i tassi d’occupazione, i valori di borsa, ed i benefici delle fusioni per gli operatori di medio livello da non accorgersi di trascurare alcuni elementi fondamentali. E’ come occuparsi della costruzione di un edificio ignorando il fatto che il terreno è situato in zona sismica mentre gli avvoltoi svolazzano in cielo formando un cerchio.

    E intanto i finanzieri scrivono e riscrivono le norme a loro uso e consumo, anche se non risulta dalle loro teorie macroeconomiche. L’unico elemento ‘umano’ che gli economisti considerano nei loro ‘profetici’ modelli matematici è il trend di consumo per le fasce sociali basse, e non la manipolazione del sistema in quelle più alte. La corruzione è la norma, nonostante non appaia nelle analisi economiche. Le economie, le culture e le infrastrutture delle nazioni vengono deliberatamente sfasciate allo scopo di asservire le generazioni future ad un nuovo e più grande debito nazionale, mentre gli economisti fanno previsioni catastrofiche se questi debiti non saranno onorati…
    Strumenti di gestione per i padroni, e fumo e specchi per noialtri. Grazie agli esperti economisti.

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