Wall Street: le minute del FOMC spaventano il mercato

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Seduta dai due volti a New York, una prima parte straordinariamente positiva con gli indici americani che stavano guadagnando quasi un punto percentuale, ed una seconda parte caratterizzata da una gragnola di vendite.

Bilancio?

I tre principali indici americani hanno concluso la giornata in calo, il Dow Jones (-0,20%) ha maggiormente limitato le perdite, lo S&P500 (-0,31%) ha lasciato sul terreno tre decimi di punto, ma il maggior ribasso è toccato al Nasdaq (-0,58%). Tuttavia l’indice che raggruppa i titoli tecnologici, al termine della mattinata newyorkese, e precisamente quando in Italia erano le 19:00, aveva stabilito il nuovo massimo assoluto toccando quota 5.936,39 punti.

Ed allora cosa è accaduto? Sono state pubblicate le minute del FOMC e si è cominciato a parlare, all’interno del Comitato, della riduzione del bilancio della Fed.

Il mercato ha reagito bruscamente perché pur non essendo una sorpresa in assoluto si pensava che il problema sarebbe stato rinviato per l’ennesima volta.

Facciamo notare che in effetti, premesso che le “minute” vanno sempre interpretate perché il linguaggio dei Banchieri centrali non è mai chiaro, non si poteva pensare che la Fed continuasse a lasciare in circolo quelli che ho chiamato “soldi del monopoli”.

Perché delle due l’una, o la crisi in Usa non è ancora stata superata, e non sarebbe proprio una bella notizia dato che vorrebbe dire che finora ci hanno preso in giro, oppure se, come tutto lascerebbe supporre, la crisi è alle spalle, allora la Fed deve perlomeno cominciare a contrarre il proprio bilancio gonfiatosi a dismisura negli anni della crisi.

Se poi aggiungiamo che la situazione geopolitica, già calda, sta diventando scottante, se non incandescente, con la Cina che è tornare a violare lo spazio aereo giapponese per l’annoso problema delle “isolette contese” (una questione di petrolio e rotte di navigazione), si può facilmente comprendere il nervosismo di Wall Street.

Ebbene, come è sempre accaduto in questi ultimi anni (estate 2011, maggio 2012, estate 2015 e gennaio 2016) è possibile che anche in questa occasione il calo possa essere limitato e di breve durata, ma è certo che Wall Street sta viaggiando su livelli difficilmente giustificabili.

Stiamo a vedere gli sviluppi.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

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