Wall Street mette paura ai mercati

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Tutti in rosso i listini europei

Non si arresta la cavalcata di Buzzi Unicem, mentre il mercato prende profitto su Moncler ed UnipolSai. Male i bancari, scendono anche i petroliferi.

L’avvento di Powell al vertice della Fed comincia a farsi sentire, occorreva un cambio di passo, Bernanke prima, e la Yellen poi, avevano buttato la polvere sotto il tappeto, per un po’ si può anche fare, ma quando il tappeto fa “la gobba” significa che è arrivato il momento di fare pulizia … e per davvero!

Le previsioni sull’andamento dell’economia per l’anno in corso, a livello globale, sono ancora soddisfacenti, ma quelle nubi che una volta si vedevano solo all’orizzonte, ora si sono avvicinate, e cominciano a far paura.

L’Europa non può non farsi “contaminare”, lo scossone arrivato fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio a mio avviso si deve intendere come un campanello d’allarme nonostante Draghi abbia continuato a rassicurare tutti con il suo Quantitative easing.

Ma come al solito focalizziamo l’attenzione sul nostro Ftse Mib (-0,83%) che è sempre alle prese con la “maledetta” quota 24.000 punti, ogni volta che il nostro indice di riferimento si avvicina a questo livello … arriva lo storno, ma non dobbiamo disperare.

Oggi sono stati i titoli del comparto bancario a pesare sul nostro indice principale, le vendite hanno così colpito in particolare Ubi Banca (-2,36%) che nelle ultime due sedute aveva già dato segnali di “stanchezza” dopo una corsa che, nel mese di aprile, non aveva conosciuto soste.

Han lasciato sul terreno oltre un punto percentuale anche Unicredit (-1,78%), Mediobanca (-1,76%), Bper Banca (-1,66%) e Banco BPM (-1,57%).

Non potevano mancare, in una giornata come quella odierna, le prese di beneficio, il mercato quindi ha approfittato di un report non positivo su Moncler (-3,95%) per prendere profitto dopo una cavalcata trionfale.

Idem come sopra per UnipolSai (-1,96%), si ferma così un’impennata davvero impressionante, il titolo aveva l’assoluta necessità di rifiatare.

Dopo l’ottimo rimbalzo della vigilia le vendite hanno colpito nuovamente Fiat Chrysler (-2,32%) che tuttavia rimane su livelli davvero stratosferici per il titolo, la holding di controllo Exor (-1,97%) non poteva non risentirne.

E dopo quattro sedute rialziste torna a scendere Saipem (-1,59%) in una giornata non esaltante per il comparto petrolifero: Eni (-1,19%).

Ma terminiamo il commento alla seduta di Piazza Affari dando uno sguardo alla parte alta della classifica.

Prosegue l’ottimo momento di Buzzi Unicem (+1,17%) che porta a 9 le sedute rialziste consecutive. La piazza d’onore va Terna (+0,42%), mentre sale sul terzo gradino del podio Banca Generali (+0,15%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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