Wall Street: non ci sono alternative ai “Buy”

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Ormai è diventata una costante, ogni storno per Wall Street diventa un’ottima occasione d’entrata. Il Nasdaq da questo punto di vista è emblematico. Giovedì scorso aveva perso il 2,13%, ma già il giorno successivo aveva recuperato lo 0,64% ed oggi l’1,34%. Ed eccoci quindi di nuovo in vista del massimo storico.

Finora, nel 2017, il Nasdaq ha guadagnato il 17,8%, lo S&P500 il 10,1% ed il Dow Jones l’11,3%. Performance estremamente positive soprattutto alla luce del fatto che lo scorso anno, dopo l’elezione di Trump, e quindi negli ultimi due mesi, i listini borsistici avevano avuto una clamorosa impennata.

D’altronde sembra proprio che la Banca Centrale americana non abbia alcuna intenzione di ridurre gli stimoli monetari in maniera significativa, e fenomeni inflattivi seri non si scorgono nemmeno all’orizzonte.

Una situazione quindi assolutamente ideale per titoli come Visa (+1,78%) che ritocca per l’ennesima volta il proprio massimo storico facendo segnare al fixing 101,87 dollari. Massimo storico “solo” sfiorato da Apple (+1,50%) e Microsoft (+1,50%) che hanno completato il podio.

Sul fondo invece troviamo Walt Disney (-0,58%) che non riesce ad uscire dal momento di difficoltà, in calo per la terza seduta di fila Chevron (-0,48%) e ritraccia Home Depot (-0,40%) che deve trovare un livello di consolidamento.

Per quanto riguarda i titoli quotati sul Nasdaq va senza dubbio rimarcato l’immediato rimbalzo di Nvidia (+7,98%) dopo i due crolli consecutivi (-4,28% e -5,33%) subiti nelle ultime due sedute.

Conferma il rimbalzo della vigilia poi Micron Tech (+4,39%).

In una giornata sostanzialmente positiva per i titoli biotech ha fatto eccezione Mylan (-4,05%) dopo nuovi report che sostanzialmente confermano i dati negativi comunicati la settimana scorsa con la trimestrale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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