Wall Street poco mossa

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Nonostante le parole della Yellen

Svetta Apple e solito massimo assoluto per Unitedhealth, in calo Chevron e Du Pont. Bene BofA dopo i conti. Sul Nasdaq vola Celgene.

Era una seduta molto attesa, tutti gli operatori aspettavano con ansia l’audizione alla Camera di Janet Yellen, la Presidentessa della Fed ha avuto come al solito parole al miele, che facevano tornare i principali indici di Borsa in territorio positivo, ma senza portare entusiasmo sui mercati.

Avevano invece un maggior effetto sul mercato valutario facendo salire il dollaro rispetto a tutte le altre principali monete, e, come conseguenza, scendere le commodities, in particolare l’oro che tornava sotto quota 1.150 dollari per oncia, a livelli dai quali nei mesi scorsi ha sempre rimbalzato.

In calo, naturalmente, anche il petrolio sempre più vicino a quella soglia, i 50 dollari al barile, dalla quale è poi rimbalzato già due volte nel corso di quest’anno.

I dati macro, generalmente positivi, facevano sì che si alimentassero le attese per un rialzo dei tassi, ormai considerato ineludibile perlomeno entro la fine dell’anno in corso.

E non dobbiamo poi dimenticare che la Grecia tiene ancora tutto il mondo con il fiato sospeso, possibili disordini sono da mettere in conto visto il clima davvero infuocato.

Dow Jones (-0,02%) torna a svettare Apple (+0,96%), a seguire il solito record storico di Unitedhealth (+0,69%) quindi Johnson & Johnson (+0,64%)

Maglia nera come nelle attese per un titolo petrolifero come Chevron (-1,37%) di nuovo sui minimi da quattro anni a questa parte, tornano a scendere anche Du Pont (-0,72%) e Boeing (-0,58%).

S&P500 (-0,07%) straordinaria Celgene (+6,95%) che polverizza il precedente record storico, bene anche U.S. Bancorp (+3,76%) e Bank of America (+3,21%) dopo un’ottima trimestrale

Ancora un calo per Halliburton (-3,50%), scende anche il farmaceutico Eli Lilly (-2,68%) quindi il consueto ribasso di Devon Energy (-2,32%).

Nasdaq (-0,12%) un altro biotecnologico in vetta ai rialzi, Vertex Pharma (+3,16%), a seguire Charter Comm. (+2,21%) quindi Liberty Global (+1,99%)

Dopo il gran balzo della vigilia storna Micron Tech (-3,67%), e scendono anche Baidu (-2,46%) e Netflix (-2,23%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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