Wall Street positiva, ma il Dow Jones non si schioda. Bene ancora il Nasdaq

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Una seduta che potremmo definire interlocutoria, quella alla quale abbiamo assistito oggi sui mercati americani. Il Dow Jones ha viaggiato quasi sempre in territorio positivo, ma non si è mai tanto allontanato dalla parità.
 
Qualcosa di più si è visto sullo S&P500 e soprattutto sul Nasdaq, il comparto tecnologico sembra avere, negli ultimi tempi, un migliore appeal, oggi, oltre a qualche buona trimestrale abbiamo assistito anche a consistenti rimbalzi.
 
I dati macro hanno sostanzialmente deluso il mercato, sconfortante il dato occupazionale, con le nuove richieste di sussidi cresciute a 454.000 unità, decisamente più del consenso (410.000), ed anche gli ordinativi all’industria, sono risultati negativi (-1,3%) mentre gli analisti prevedevano un aumento dell’1,5%.
 
Unica, magra, consolazione, le vendite delle case con contratti in corso, aumentate più delle attese.
 
Non è andata granchè meglio per i dati micro, tre società appartenenti all’indice Dow Jones comunicavano oggi la trimestrale, buoni i numeri di Caterpillar i cui utili sono aumentati del 320%, i ricavi del 62% e l’utile per azione è balzato a 1,47 dollari contro stime per 1,27, ma il mercato è rimasto abbastanza tiepido (+0,9%).
 
Deludenti invece i conti per AT&T (-2,1%) i cui utili sono diminuiti del 60%, e soprattutto di Procter & Gamble (-2,9%) che ha visto ridursi gli utili del 2,5% ed un eps a 1,11 dollari anziché 1,13 come previsto.
 
Tutt’altra musica per la trimestrale di Qualcomm (+5,8%), l’azienda prima produttrice mondiale di chip per telefonini non solo ha fatto meglio del consenso, ma ha alzato le stime per l’intero 2011. Buoni rialzi anche per Morgan Stanley (+3,1%) e Xerox (+2,5%) al secondo giorno di recupero dopo il tonfo di martedì scorso in seguito alla delusione dei conti presentati.
 
Sul fondo della classifica odierna dell’S&P 100 troviamo Sara Lee (-4,8%) estremamente volatile in questi giorni,  e le già citate AT&T e Procter & Gamble.
 
Come dicevamo le notizie migliori arrivano dal Nasdaq (+0,6%) dove oggi è partito in orbita Netflix (+15,2%), la società leader mondiale nella fornitura di contenuti multimediali in streaming, ha annunciato di aver superato i 20 milioni di clienti e stimato un utile per azione, nell’attuale  trimestre, compreso nella forchetta 0,90-1,13 dollari, ben superiore così agli 87 cent stimati dagli analisti.
 
Forte rialzo anche per Micron Technology (+6,4%) il titolo si è così avvicinato ai massimi relativi toccati nel marzo 2010.
 
Amazon (+5,2%) rimbalza dopo i forti ribassi dei giorni scorsi, al pari di Yahoo (+4,0%) la cui trimestrale non era stata brillante, ma troppo penalizzata dal mercato. Discorso analogo per Altera Corp. (+4,7%), citiamo infine l’ennesimo rialzo di Applied Materials (+4,1%) le cui quotazioni sono oggi ai massimi dal settembre 2008.
 
Guardando il fondo della classifica troviamo Lam Research (-4,2%), il biotecnologico Celgene (-2,4%) in difficoltà fin da inizio anno e Dell Computers (-2,4%) che torna nuovamente sotto quota 13,5 dollari.
 
Insomma, neppure oggi il Dow Jones è riuscito a chiudere sopra la soglia dei 12.000 punti, nonostante l’abbia superata per gran parte della seduta, sarà domani il gran giorno?
 
Stiamo a vedere.
 

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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