Wall Street rassicura i mercati, ma Piazza Affari non brilla

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Stavolta sale di più il resto d’Europa

Finalmente arrivano i rimbalzi per Snam e Buzzi, ma sul gradino più alto sale Moncler. In calo ancora Recordati, maglia nera ad Ubi Banca.

Rimbalzano le Borse del Vecchio Continente dopo la bella conclusione d’ottava da parte di Wall Street e l’odierna partenza sprint dei listini a stelle e strisce. Un ottimo segnale da parte dei mercati azionari che sembrano poter reagire agli scossoni avuti nella scorsa settimana.

Come sempre i segnali vanno un po’ presi con le molle, è vero che i mercati hanno la memoria corta, è un difetto quasi ineliminabile, ma il trader accorto non deve mai farsi prendere dall’entusiasmo così come dallo sconforto.

Parigi (+1,2), Londra (+1,2%) e Francoforte (+1,4%) hanno ripreso a correre, la Borsa tedesca ha riscoperto Deutsche Bank (+4,5%) che da quasi un mese aveva visto solo vendite, vediamo se quota 12,5 euro potrà essere considerato un minimo invalicabile.

Il nostro Ftse Mib (+0,85%) ha limitato maggiormente i guadagni, colpa di un paio di titoli bancari: Ubi Banca (-2,59%) e Bper Banca (-1,79%), di Unipol (-1,46%) che venerdì era andata in controtendenza e delle “solite” Saipem (-0,88%) e Leonardo (-0,58%). Finisce ancora sul minimo di giornata Recordati (-2,20%) arrivata a testare quota 30 euro, veramente agghiacciante l’ultimo mese per la nostra Casa farmaceutica.

Ma diamo uno sguardo alla parte alta della classifica. Best performer di giornata Moncler (+3,23%) di nuovo in prossimità del proprio massimo assoluto. Gli altri due gradini del podio spettano oggi a Snam Rete Gas (+1,94%) e Buzzi Unicem (+1,90%) che finalmente rimbalzano dopo un periodo davvero nerissimo.

Sull’onda delle notizie che arrivano dal Nasdaq torna a salire anche Stmicroelectronics (+1,63%), quota 17 euro non ha quindi portato sfortuna.

Ed ora concentriamoci su Wall Street, al momento gli indici americani stanno salendo mediamente di un punto e mezzo percentuale, ad infondere ottimismo a profusione il titolo “faro” per la Borsa americana, ossia Apple (+4,0%) tornata saldamente sopra quota 160 dollari.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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