Wall Street: record storico

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Indici Usa dove non erano mai arrivati

Bene Intel, IBM e Cisco Systems, in calo Merck ed i petroliferi. Sul Nasdaq crolla Gilead Sciences trascinando al ribasso tutto il comparto biotech.

Straordinaria la Borsa americana che con il quarto rialzo di fila batte ogni record terminando le contrattazioni sul più alto livello mai raggiunto, un fantastico risultato ottenuto in virtù di un’economia che viaggia a gonfie vele, ma all’insaputa degli americani che, alle urne, hanno sonoramente bocciato il Presidente Obama.

A dir la verità non si è capito bene a cosa sia dovuto il rialzo odierno, oggi era in programma soltanto un dato macro di una certa importanza ed è risultato particolarmente negativo, le vendite di case esistenti, infatti, sono scese al livello più basso degli ultimi sei mesi.

Forse il mercato, magari, ha voluto anticipare buone notizie che potrebbero arrivare domani, visto che sono in agenda una vera e propria pioggia di dati macro fra i quali spicca la lettura definitiva del Pil del terzo trimestre atteso a +4,20%.

A mercati aperti, poi, conosceremo anche le spese per consumi, previste in aumento (+0,5%), oltre al PCE Core, il celebre deflatore dei consumi, un dato che, pare, sia preso in grande considerazione dalla Fed per monitorare l’inflazione.

Visto che giovedì è Natale conosceremo il giorno precedente i dati sul mercato del lavoro, in particolare le prime richieste di sussidi alla disoccupazione, ed anche questo dato potrà dare indicazioni circa le intenzioni della Fed riguardo alla data in cui vedremo per la prima volta crescere i tassi.

Nel frattempo aggiorniamo i nuovi record storici in chiusura, al fixing il Dow Jones oggi vale 17.959,44 punti e lo S&P500 2.078,54 punti.

Per la cronaca il Nasdaq non ha ritoccato il massimo dell’anno, stabilito il 28 novembre scorso, anche se c’è andato molto vicino.

Dow Jones (+0,87%) svetta Intel (+2,31%) davanti ad IBM (+1,85%), terza piazza, ma miglior fixing degli ultimi sette anni per Cisco Systems (+1,62%).

Soltanto tre i ribassi odierni, si tratta di Merck (-1,04%), ed i petroliferi Chevron (-0,80%), Exxon Mobil (-0,33%).

S&P500 (+0,38%) massimo storico, ma solo in intraday per Raytheon Co. (+2,88%) che ha preceduto Google Class A (+2,36%) ed Amazon (+2,21%).

Precipita Gilead Sciences (-14,34%) visto che non saranno più accessibili alla maggior parte dei pazienti due suoi farmaci per la cura delle forme più comuni di Epatite C. Tornano a scendere Freeport McMoran (-3,63%) ed Amgen (-3,31%).

Nasdaq (+0,34%) ancora un’ottima sedute per Priceline.com (+3,60%), continua il recupero di Kla Tencore (+3,50%) quindi nuovo ennesimo record storico per Ross Stores (+2,35%)

Confermano la giornata nera per il comparto biotech Regeneron Pharma (-3,43%), Amgen (-3,31%), Celgene (-3,14%) e Biogen (-2,32%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

Articoli correlati

Canale YouTube
COME "ABBATTERE" LA BCE
EURO DISASTRO Perché gli italiani non hanno ancora capito
PIANO B - riprendiamoci la sovranità
FTSE Mib
Gli Ultimi Commenti
Osservatorio internazionale