Wall Street resiste

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In molti si attendevano un calo, Wall Street invece, dopo un’apertura debole ha ripreso a salire, nelle ultime ore di contrattazione ha ridotto i guadagni, ma tutti i principali indici americani sono rimasti sopra la linea della parità.

Naturalmente nelle sale operative non si sarà parlato d’altro, ossia dei verbali della riunione del FOMC pubblicati ieri. A ventiquattrore di distanza forse il mercato si è un po’ tranquillizzato, la Fed ridurrà senza dubbio il proprio bilancio, ma così come è già accaduto con il Qe anche in questo caso sarà veloce come un … bradipo.

Personalmente, però, ritengo che se i prezzi continueranno a salire la Fed dovrà accelerare i tempi, la Yellen è nata colomba e non si tramuterà in un falco, ma seppur cauta e prudente qualche decisione che riduca l’espansione monetaria dovrà prenderla.

A mio avviso, poi, dovrà alzare i tassi per altre tre volte prima della fine dell’anno, il mercato deve rassegnarsi, a meno che … in Europa … non succeda un Quarantotto.

L’ottimismo che si è diffuso oggi sui mercati è dipeso anche dal rafforzamento del prezzo del petrolio che ha fatto tornare gli acquisti sui titoli del settore.

Best performer di giornata, poi, Caterpillar (+1,68%) che rimane un buon segnale per l’intera economia.

In difficoltà sempre Verizon (-1,20%), la telefonia è un settore che nell’anno in corso non riesce proprio a decollare.

Sul Nasdaq da segnalare le prese di profitto su Amazon (-1,21%) che si arresta dopo una serie ininterrotta di rialzi, il titolo rimane su quotazioni stratosferiche, quindi sono possibili altri cali nelle prossime sedute.

Sottolineiamo inoltre il guadagno di Comcast (+2,12%) che si ferma ad un cent dal proprio massimo assoluto. Record storico invece polverizzato dalla concorrente Charter Communications (+1,45%).

Ed infine torna a salire Tesla (+1,25%) dopo le prese di profitto della vigilia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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