Wall Street: seduta fotocopia

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Ancora un nulla di fatto per il Dow Jones (+0,00%) e lo S&P500 (-0,08%), mentre a muoversi un po’ è il Nasdaq (+0,27%) giunto al terzo rialzo di fila.

Wall Street sembra temere un ritracciamento che al momento riteniamo possa essere soltanto salutare, le continue discussioni sul “prezzo” raggiunto in particolare da alcuni titoli non fa bene alla Borsa.

In altre parole i titoli azionari a New York sono cari o non c’è alcun rischio bolla? Le opinioni a riguardo sono totalmente discordanti quindi il dibattito rimane soltanto accademico, come sempre sarà il mercato a dare un responso.

Intanto si naviga a vista, un esempio? Nike (-0,94%) ieri maglia rosa … oggi maglia nera. E così anche General Electric (+1,31%) oggi in vetta alla classifica dopo che alla vigilia aveva toccato dei minimi che non si riscontravano dall’ottobre 2015.

Periodo difficile per i farmaceutici, Merck (-0,78%) e Pfizer (-0,72%) devono trovare un livello sul quale consolidare le posizioni, ma per il momento prevalgono ancora le vendite.

A volare ci pensa Boeing (+1,13%) giunto all’ennesimo record storico, da inizio anno il guadagno del titolo (+34,7%) penso sia stato previsto da pochi.

Sul Nasdaq il titolo del giorno è risultato Facebook (+1,15%) che ritocca il proprio massimo assoluto facendo segnare al fixing 155,27 dollari, anche in questo caso il guadagno YTD (+35,0%) lascia molti analisti senza parole.

Il best performer di giornata, Tesla (+3,53%), sembra aver già dimenticato le vendite che si erano scatenate un paio di settimane fa, la performance del 2017 (+53,1%) rimane assolutamente straordinaria.

Discorso analogo per Micron Tech (+2,85%) i massimi relativi del 2014 non sono poi così lontani e dopo cinque trimestri consecutivi di rialzi anche questo sesto è partito con il piede giusto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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