Wall Street sulle montagne russe

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Ottava molto altalenante

Nonostante buoni dati macro hanno prevalso le vendite, brutto segnale! Bene Cisco Systems, Walt Disney e Pfizer. Male Chevron e JPM.

Si è conclusa una settimana molto “movimentata” sui mercati finanziari, due forti ribassi iniziali ai quali sono succeduti altrettanti rialzi, ed oggi di nuovo giù.

I tre principali indici statunitensi hanno così concluso l’ottava con un bilancio praticamente uniforme, ossia con mezzo punto percentuale di ribasso, un bilancio che non fa comprendere la volatilità che ha caratterizzato questi inizio di anno.

Ribadiamo per l’ennesima volta che la volatilità, pur essendo inevitabile in un sistema economico/finanziario come quello che si è imposto in occidente, non è mai un buon segnale.

E’ anche vero che la mancanza di volatilità che aveva caratterizzato gli ultimi anni era certamente “artefatta”, in pratica indotta dal comportamento della Banca Centrale, e come tutte le cose artefatte ha una durata.

Può darsi che i fatti di Parigi rimangano isolati, ma qualora invece siano solo la spia di “malessere”, purtroppo dovremmo prepararci al peggio.

I dati macro resi noti in giornata paiono assolutamente tranquillizzanti, ma guardando la reazione del mercato si ha l’effetto diametralmente opposto, comunque il numero di posti di lavoro creati a dicembre sono stati 252.000 quindi oltre il consenso (245.000 unità) e sono stati rivisti al rialzo anche i dati di ottobre e novembre.

Ed ecco allora che durante tutto il 2014 sono stati creati 2,95 milioni di posti di lavoro, il dato più elevato dal 1999 ed il tasso di disoccupazione, oggi, è sceso al 5,6% (dal precedente 5,8%).

Ricordo, per inciso, che il precedente Governatore della Fed, Ben Bernanke aveva fissato come  livello, per dare inizio al rialzo dei tassi, il 6,5%. Ma a tutt’oggi non sono non è stata presa nessuna decisione in merito, ma sembra non se ne debba parlare fino al prossimo mese di giugno.

Dow Jones (-0,95%) limitati i guadagni: Cisco Systems (+1,02%), Walt Disney (+0,49%) e Pfizer (+0,46%) che con i quattro rialzi consecutivi è tornato ad un soffio dai massimi relativi dello scorso anno

Sul fondo un petrolifero come Chevron (-1,99%), poi un bancario come JP Morgan (-1,74%), quindi le inevitabili prese di beneficio su Home Depot (-1,71%)

S&P500 (-0,84%) svetta EMC Corp. (+1,33%), a seguire l’ennesimo massimo storico di Simon Property (+1,05%) ed infine Devon Energy (+0,99%).

Torna a scendere Starbucks (-3,27%), continua il periodo di difficoltà di National Oilwell (-2,75%), quindi Abbvie (-2,74%).

Nasdaq (-0,68%) ancora un record storico, è quello di Nxp Semiconductors (+3,19%), bene anche Dish Network (+2,25%), quindi un titolo biotech, Regeneron Pharma (+1,93%).

Fortissime prese di profitto per Bed Bath & Beyond (-6,75%), cala ancora Vimpelcom (-4,65%) e scende anche Paccar (-3,66%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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