Wall Street fa tornare il sorriso sui mercati

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Ma Piazza Affari rimane sotto la parità

Seduta da dimenticare per i titoli del comparto bancario. Male anche Mediaset. Vola Brembo dopo i conti, bene anche Stm ed Exor.

Dopo i giorni bui ecco una bella schiarita. Naturalmente il semaforo verde è arrivato da Wall Street e tutta Europa si è adeguata. Per la verità … tutta Europa meno la nostra Piazza Affari che, complice una tornata elettorale da “tsunami”, ha concluso comunque la seduta in territorio negativo anche se ben distante dai minimi di giornata.

A brillare oggi in particolare Francoforte (+1,5%), più contenuti i guadagni di Londra (+0,7%) e Parigi (+0,6%).

Il nostro Ftse Mib (-0,42%) è stata fortemente condizionato dalla pessima seduta del comparto bancario, gelo su Bper Banca (-7,62%) e Banco BPM (-6,15%), ma non si sono salvate dalle vendite neppure Ubi Banca (-3,77%),  Unicredit (-3,43%), Mediobanca (-1,84%) ed Intesa Sanpaolo (-1,41%). L’AD di Intesa, Carlo Messina, ha tuttavia minimizzato l’accaduto parlando di un esito “non così scomposto sui mercati” … contento lui …

L’esito elettorale ha pesato anche su Mediaset (-5,53%), effettivamente il risultato di Forza Italia è stato senza dubbio deludente.

Ci sono stati tuttavia diversi titoli che invece han fatto segnare buone performance. Eccellente quella di Brembo (+7,91%) premiata dal mercato per una trimestrale che davvero ha sorpreso positivamente Su i ricavi (+8,1%), su gli utili (+9,5%) e l’azienda che annuncia un dividendo pari a 0,22 euro … sono queste le notizie che scatenano l’entusiasmo degli investitori.

Sugli altri due gradini del podio salgono Stmiroelectronics (+3,20%) ed Exor (+2,33%) che mettono a segno corposi rimbalzi dopo un paio di sedute davvero pesanti.

Aveva assoluta necessità di un rimbalzo anche Recordati (+1,87%), ed è arrivato, ma troppe volte in passato i rimbalzi avuti sono rimasti orfani.

Chi invece continua a navigare a vele spiegate è Moncler (+1,72%), il titolo ha superato nuovamente quota 28 euro, rimanendo così su livelli stratosferici.

Da rimarcare anche i rimbalzi di Campari (+1,39%) e Buzzi unicem (+1,39%), mentre Tenaris (+1,32%) non perde quota 14 euro lanciando così un nuovo segnale rialzista al mercato.

Al momento Wall Street premia titoli come Caterpillar o General Electric, sembrano segnali incoraggianti, forse la guerra dei dazi sarà meno cruenta di quanto temuto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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