Wall Street tranquillizza tutti

Giancarlo Marcotti Commenta per primo

Scendono le Borse, ma non è un crollo

Si salvano le utilities, forti vendite in particolare sul comparto industriale. male anche i bancari. Wall Street risale dopo l’apertura molto negativa.

Dopo il crollo verticale della Borsa di Shanghai, susseguente all’annuncio, da parte di Trump, dell’inasprimento dei dazi nei confronti della Cina, la seduta odierna era particolarmente temuta dalle Piazze europee che in effetti cominciavano la giornata in forte calo.

Tutti gli occhi, quindi, puntati al di là dell’Oceano per capire quale sarebbe stata la reazione di Wall Street. Fin dalla notte, quando hanno cominciato ad essere contrattati i futures sui principali indici di Borsa americani … le aspettative erano preoccupanti.

Ed allora nella prima parte della seduta, i principali indici del Vecchio Continente (esclusa Londra chiusa per una festività) facevano segnare ribassi considerevoli.

Dall’apertura dei mercati americani, però, i principali indici di Borsa a stelle e strisce hanno immediatamente cominciato a ridurre progressivamente i cali riportando un po’ di ottimismo anche nel Vecchio Continente, alla fine i ribassi sono risultati così decisamente più contenuti.

Il Cac (-1,2%) di Parigi ed il Dax (-1,0%) di Francoforte, hanno maggiormente contenuto i cali rispetto al nostro Ftse Mib (-1,63%) che è stato penalizzato principalmente dalle forti vendite che hanno riguardato il titoli del comparto industriale.

Stmicroelectronics (-4,82%), Cnh Industrial (-3,70%), Exor (-3,51%) e Pirelli (-3,30%) i titoli maggiormente venduti.

Nella seconda parte della seduta un paio di titoli del nostro indice principale hanno ritrovato addirittura la freccia verde, e sono stati precisamente Terna (+0,41%) e Snam Rete Gas (+0,04%).

Come di consueto, in questi casi, sono le utilities a subire meno i minori danni di un mercato che invece penalizza l’apparato industriale.

Ovviamente non potevano sfuggire alle vendite neppure i titoli del comparto bancario.

Al momento il Dow Jones lascia sul terreno solo 8 decimi di punto percentuale, poco di più lo S&P500, poco più di un punto invece il Nasdaq, ma ricordiamo anche che a Wall Street si sta comunque viaggiando sui massimi storici, quindi un’eventuale storno non dovrebbe assolutamente far paura agli investitori.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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