Wall Street vola dopo la resa catalana

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Ennesimo record storico per la Borsa americana, il Dow Jones (+0,31%) è lanciato verso quota 23.000 punti, lo S&P500 (+0,23%) ha superato quota 2.550 punti, soltanto il Nasdaq (+0,11%) non ha ritoccato il proprio massimo assoluto stabilito comunque soltanto due giorni fa.

Per Wall Street ci sono tutte le condizioni ideali per proseguire questo trend rialzista senza fine. La resa catalana, infatti, ha ulteriormente rafforzato l’euro tornato ben oltre quota 1,18 nei confronti del dollaro.

Liquidità in abbondanza, moneta debole, ed economia che dopotutto non va malaccio, per Wall Street è andare in solluchero … ed infatti …

Wal Mart (+4,47%) polverizza il proprio record storico, e così Caterpillar (+1,03%), e così Boeing (+0,98%), e così JP Morgan (+0,75%), e così Visa (+0,28%), e così American Express (+0,22%), e così 3M Co. (+0,03%) solo per citare i nuovi massimi assoluti stabiliti oggi da titoli che fanno parte dell’indice Dow Jones.

Sembra che nulla possa ostacolare il perenne rialzo dei mercati azionari, ma occorre ricordare a tutti che davanti abbiamo un muro di cemento armato e quando andremo a sbattere ci accorgeremo che stavamo guidando come pazzi spericolati un’automobile senza aver neppure allacciato le cinture di sicurezza.

Il mercato valutario è dall’inizio dell’anno che ci sta inviando segnali che non cogliamo, l’indebolimento del dollaro non si raccorda con l’andamento del mercato azionario, ma prevedere quando tutto ciò porterà ad uno sconquasso è estremamente difficile.

Teoricamente tutto ciò può anche durare all’infinito, dipende dalle Banche Centrali, o meglio dipende da quando il mercato capirà che, dopo esserci rifugiati in una casa di carta, ci divertiamo cantando “Who’s afraid of the big, bad wolf?”.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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