Wall Street vuole riflettere

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Seduta interlocutoria a New York

Bene ancora i titoli bancari, sale Merck, ma il titolo del giorno è Visa che ritocca il proprio massimo storico. In calo Intel, precipita Seagate Tech.

Seduta transitoria per la Borsa americana, praticamente tutti e tre i principali indici statunitensi hanno concluso le contrattazioni poco mossi, dopo i rialzi dei giorni scorsi ora il mercato vuole riflettere.

Come detto ci troviamo di fronte ad un momento cruciale: o si dà l’attacco ai massimi storici … o si torna indietro.

La sensazione è che le trimestrali siano “cose vecchie”, pare proprio che il mercato stia guardando avanti, ed in particolare lo sguardo si rivolge al Dragone, la notizia che si stia “risvegliando” è vera o è una bufala?

Sembra proprio che il mercato si interroghi su questo. L’Europa non è nel suo miglior momento, ma Draghi ha cominciato a sparare col suo bazooka e qualche effetto lo ottiene, magari non quello sperato, ma qualcosa accade.

Le Banche anche oggi sono state protagoniste, era il turno di Bank of America che ha mantenuto le promesse, nulla di più, ma il mercato l’ha comunque premiata, è la moda. Non ha avuto lo stesso occhio di riguardo verso il profit warning di Seagate Technology, il colosso degli hard disk ricorderà a lungo questa seduta.

Come ogni giovedì si attendevano i dati macro con un certo interesse, ed in effetti abbiamo avuto un dato straordinario, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione (253.000 unità) sono scese al livello più basso da oltre 40 anni. Come sempre dati di questa rilevanza hanno una doppia lettura, ed oggi gli ottimisti ed i pessimisti si sono equivalsi.

Anche cercando indicazioni dal comparto valutario non si hanno risposte chiare, dopo essersi apprezzato ancora il dollaro è tornato alla fine sui livelli della vigilia, siamo ancora a quota 1,126 contro euro, un livello che penalizza i Paesi che adottano la moneta unica.

Domani sarà giorno di scadenze tecniche, forse dalla prossima settimana avremo indicazioni più chiare.

Dow Jones (+0,10%) quinto rialzo di fila per JP Morgan (+1,29%), nuovo massimo dall’agosto scorso per Merck (+0,88%), ma il titolo del giorno è Visa (+0,78%) che stabilisce il nuovo massimo storico

Scende Intel (-1,03%) sui timori di un rallentamento del settore, in calo poi i difensivi, Walt Disney (-0,85%) e Procter & Gamble (-0,55%).

S&P500 (+0,02%) continua la risalita di Occidental Petroleum (+2,88%), bene come abbiamo anticipato Bank of America (+2,54%), quidi Blackrock (+1,90%)

Non trova un fondo la caduta di Allergan (-1,82%), e stornano Allstate (-1,27%) e Mondelez (-1,26%)

Nasdaq (-0,03%) prova a decollare American Airlines (+3,08%), a seguire Vertex Pharma (+2,23%), quindi Expedia (+1,78%)

Precipita dopo un profit warning Seagate Technology (-20,10%), crolla anche Western Digital (-6,65%) e non riesce a rialzarsi Micron Tech (-4,41%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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