Chiamparino firme false? Sarebbe il colmo!

Sapete tutti le infinite vicende giudiziarie che hanno portato all’annullamento (dopo 4 anni!) delle elezioni regionali in Piemonte che avevano visto prevalere il candidato della Lega Nord, Roberto Cota, rispetto alla candidata del Pd e Governatore uscente Mercedes Bresso.

Ebbene, le recenti nuove elezioni svoltesi nel maggio scorso hanno portato all’elezione di Sergio Chiamparino, Pd, ex sindaco di Torino ed esponente di spicco del partito di Renzi.

Neanche il tempo di guardare le carte sul tavolo della nuova scrivania che Chiamparino è stato investito da una tempesta che rischia di trasformarsi in un uragano.

Il Procuratore capo, Armando Spataro, infatti, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulla regolarità di 2.292 firme depositate  a corredo della lista maggioritaria di Chiamparino e le proporzionali del Pd collegate, di Torino e Cuneo.

In effetti quelle firme presentano perlomeno “curiose” anomalie.

Innanzitutto il Consigliere, Pasquale Valente in un giorno solo ha verificato l’autenticità di 329 firme, se ci avesse impiegato un tempo record, diciamo una ogni due minuti, avrebbe lavorato quel giorno per 11 ore consecutive, e non si sarebbe nemmeno fermato, non solo per mangiare un boccone, ma neppure per fare la pipì.

Ma non è finita qui! Perché sempre in quella giornate egli avrebbe autenticato firme in due luoghi diversi!!!  Qualcuno già sta avanzando paralleli fra Pasquale Valente e Sant’Antonio da Padova proprio perché l’esponente del Pd condividerebbe con il Santo venerato in tutto il mondo il dono dell’ubiquità.

E continuano le “curiosità”.

Firme uguali, ma vergate con “mano diversa”

Elenchi di sottoscrittori “in ordine alfabetico” (probabilmente quando i cittadini si recavano per apporre la loro firma si accordavano di presentarsi in ordine alfabetico?)

E per concludere liste di cittadini per i quali al posto del nome è stato apposto il luogo di residenza, un errore tipico di chi sta copiando un elenco di nomi.

Ma non finisce neppure qui, perché molti degli “autenticatori” erano anche candidati alle elezioni che, guarda te che combinazione, sono anche stati eletti!!!

Qualche nome? Valentina Caputo, Marco Grimaldi, Nadia Conticelli e Antonio Ferrentino.

Insomma lasciamo fare alla giustizia, vedrete che nel giro di quattro o cinque anni (ma potrebbero essere anche molto di più) si arriverà ad una sentenza.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro