Gaetano Quagliariello: imperdibile

 

Il filmato è tratto da “Striscia la notizia”, dovete assolutamente guardarlo, cliccate sul link.

 

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?17359

 

Vi siete divertiti?

Avete riso?

Bene! Ora tornate seri!

Perché non c’è assolutamente nulla da ridere!

Questo servizio è andato in onda il 3 aprile del 2013, Gaetano Quagliariello non è stato ancora nominato Ministro, ma il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo ha chiamato a far parte di quel gruppo di eletti, dieci persone in tutto, che sono passati alla storia con l’appellativo di “saggi”.

Avete capito?
Gaetano Quagliariello faceva parte dei “saggi”!!!

Non è una barzelletta è vero!!!
Quagliariello era uno dei dieci “saggi”!!!

Vedendo il filmato viene spontaneo pensare che il “saggio” Quagliariello non abbia neppure terminato la scuola dell’obbligo … ed invece no!

E’ laureato!!!
Sì, in Scienze Politiche a Bari.

Però è laureato!

Forse perché suo papà è stato Rettore dell’Università di Bari per sette anni, o forse per qualche altro misterioso motivo.

Ed è diventato pure professore universitario (alla LUISS di Roma).

Avete capito?

Poi ci si chiede come mai le nostre migliori menti vanno all’estero per affermarsi!
Se in Italia le “borse di perfezionamento” alla LUISS di Roma le vince Quagliariello …

Ma proseguiamo.

Visto che si sarà particolarmente distinto come “saggio”, Quagliariello diventa qualche settimana dopo anche Ministro della nostra Repubblica.

Ministro per le Riforme Costituzionali!!!

Quagliariello un Ministro della Repubblica italiana?!?!?

Quello deputato a varare le tanto auspicate Riforme Costituzionali!!! Il Ministro incaricato di innovare e migliorare la “legge fondamentale dello Stato italiano”, quella scritta dai Padri Costituenti.

Affidiamo a Gaetano Quagliariello questo compito?!?!?

Ma capite che non c’è proprio nulla da ridere?

Non si può rimanere inermi mentre il Governo Letta porta al disfacimento totale, non solo l’apparato economico del nostro Paese, ma mina alle fondamenta anche gli stessi pilastri sui quali abbiamo costruito la nostra democrazia.

Non permettiamolo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro