Il declino dell’Italia? Eccolo!

Ci eravamo sbagliati! Va tutto bene in Italia, l’economia “tira” come non mai, le aziende sono strapiene di ordini al punto che non ce la fanno ad evaderli in tempi accettabili e sono alla spasmodica ricerca di personale, ma non si trova un disoccupato nemmeno a pagarlo oro.

Ed allora il comparto bancario è letteralmente volato sulle ali dell’entusiasmo, tutti i nostri Istituti faranno aumenti di capitale ed avranno bilanci in ordine e riprenderanno a erogare credito dando fiato all’economia e le imprese torneranno ad assumere, ed il nostro Pil aumenterà e il nostro debito pubblico diminuirà e … e il Sassuolo vincerà lo scudetto.

Mai come di questi tempi mi viene rivolta la domanda: perché, dopotutto, la Borsa italiana non va male mentre l’economia reale è al collasso.

Innanzitutto inquadriamo correttamente la questione, per capire se una Borsa “va bene” o meno non basta guardare l’andamento degli ultimi due mesi, è vero che dall’inizio dell’anno la Borsa di Milano ha guadagnato il 7,94%, mentre, ad esempio Francoforte solo lo 0,39%, ma un raffronto attendibile fra economia e mercati finanziari si ha solo nel lungo periodo, diciamo all’incirca cinque anni.

E cominciamo subito rimarcando un fatto, che forse sfugge a noi italiani, la crisi finanziaria, tanto per intenderci quella iniziata nel 2008 negli Stati Uniti e legata all’esplosione della bolla dei muti subprime, è ufficialmente terminata il 9 marzo 2009.

Quindi sono già passati cinque anni, qui in Italia continuiamo a parlare di crisi, ma, ripeto, in tutto il resto del mondo la ripresa è iniziata da parecchio tempo.

Andiamo a vedere allora dal 9 marzo 2009 ad oggi, cosa è successo sui tre mercati di riferimento e quindi negli Stati Uniti, in Germania ed in Italia.

Il risultato sconfortante (per noi) è evidenziato nel grafico che riportiamo.

Dal minimo nel marzo 2009 l’Italia (linea nera) è rimasta attaccata agli Stati Uniti (linea rossa) ed alla Germania (linea verde) all’incirca per un anno, poi, da loro, è iniziata la ripresa economica, da noi … no!

Ed il Gap è aumentato giorno dopo giorno, anno dopo anno, senza soluzione di continuità.

Spesso un grafico vale molto più di mille parole.

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Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro