Incredibile! Questa dovete proprio leggerla

Incredibile, letteralmente incredibile! Ora però dobbiamo smetterla tutti, ed io per primo, di considerare Matteo Renzi un sempliciotto che per una serie infinita di eventi casuali si è ritrovato a guidare l’Italia senza neppur essere mai stato eletto in Parlamento.

D’ora in poi dobbiamo considerare l’attuale Premier un gravissimo pericolo, non solo per la tenuta economica del nostro Paese, ma soprattutto per quella democratica.

Ovviamente lui è un burattino nelle mani dei veri poteri che, forse è superfluo ricordarlo, non si trovano in Italia, ma ne è consapevole e quindi si presta volontariamente a questo piano diabolico che mira a depredare il nostro Paese e rendere schiava la popolazione.

E la mia non è una semplice sensazione, è una certezza!!!

Parto dall’inizio.

Personalmente ritengo che “veri” giornalisti, ossia persone oneste, rette, indipendenti e desiderose solo di raccontare la pura e semplice verità dei fatti, in Italia, ce ne siano pochi, anzi pochissimi, forse si contano solo sulle dita di una mano, ma certamente uno si erge nettamente al di sopra di tutti gli altri, e di conseguenza è di gran lunga il migliore di tutti, naturalmente mi sto riferendo a Marcello Foa, direttore del “Corriere del Ticino”.

Ebbene, quando il 5 agosto scorso lessi sul Blog di Marcello Foa l’articolo “Renzi e gli sms della vergogna. Giornalisti, perché non li pubblicate?”, che ovviamente vi invito a leggere, rimasi un po’ scettico, nel senso che non mettevo minimamente in dubbio le parole di Alessandro Sallusti “Con Renzi avevo un ottimo rapporto, quasi confidenziale. Poi abbiamo scritto una cosa che non gli piaceva, mi ha chiamato, mi ha riempito di insulti e mi ha detto che mi sarebbe venuto sotto casa a spaccarmi le gambe.” Né mettevo in dubbio il fatto che Renzi avesse potuto inviare un sms a Nicola Porro di questo tenore: “Non star tranquillo, Nicola”. E poco dopo Virus è stato cancellato.

Ritenevo tuttavia questi comportamenti di Renzi un po’ come … delle “zingarate” alla “Amici miei”, oddio, non proprio cose delle quali mettersi a ridere, ma da non prendere sul serio, ossia le ritenevo delle buffonate che possono esser dette da un clown.

Sei giorni dopo l’uscita di quell’articolo, Foa, sempre sul suo blog, pubblicava “Renzi e i “picchiatori del web”: una verità imbarazzante” E QUESTO DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERLO, ALTRIMENTI NON POTRETE CAPIRE QUANTO STO PER RACCONTARVI.

Ebbene, che ne dite? Anche voi, come me, siete rimasti assolutamente scettici?

Possibile che Renzi e il suo staff possano scendere fino a questo punto? Qui non stiamo parlando di qualcosa di basso profilo, qui stiamo toccando l’infimo!!!

Assoldare una nugolo di sbandati che, approfittando dell’anonimato, passano la loro giornata sul web intervenendo su siti, blog, forum per sorreggere le scelte governative ed infangare chi la pensa diversamente. Difficile da credere, anche per me, finché …

… finché non è accaduto anche su Finanza In Chiaro!!!

Incredibile!

Marcello Foa quindi ha raccontato una verità, anche se personalmente ritengo che abbia commesso un errore definendo questi sbandati “picchiatori del web”. Macché picchiatori! Questi sono dei poveri mentecatti, dei deficienti assoluti (e d’altronde cos’altro potrebbero essere visto quello che si prestano a fare).

Tanto per farvi capire quanto idioti siano questi qui, figuratevi che per risultare “anonimi” e non “destar sospetti” anziché darsi un nome ed un cognome di fantasia (il classico Mario Rossi) si presentano con uno pseudonimo … e cosa vanno a scegliere?

IL NOME DI UN VIDEOGIOCO PER BAMBINI!!!

Ora ditemi voi se si può essere più deficienti di così!

Che credibilità può avere una persona “in età pensionabile” che si presenta col nome di un videogioco per bambini (neppure per adolescenti), e che utilizza proprio le frasi renziane, lettera per lettera, parola per parola. Bisogna essere proprio idioti.

Ma deve essere idiota anche chi li istruisce questi qua!!!

Almeno consigliar loro di utilizzare nomi e cognomi di fantasia e non improbabilissimi pseudonimi, e perlomeno usare espressioni che possano avvicinarsi al linguaggio renziano e non riportare fedelmente, parola per parola, i classici slogan di Renzi!

Insomma, in questa Italia, è proprio vero che non c’è limite al peggio.

Giancarlo Marcotti per Finanza