Italia! C’è posta per te. Mittente: Bundesbank

Verrebbe da chiedersi perché Weidmann, il capo della Bundesbank, sia venuto ieri in Italia. Nessuno lo aveva invitato, né doveva intervenire ad alcun convegno, non ha incontrato personaggi politici, ha pranzato col nostro Governatore Ignazio Visco e tenuto un discorso nella residenza dell’Ambasciatore tedesco.

Quindi il mistero rimane. Proviamo ad avanzare qualche ipotesi iniziando da quelle più improbabili.

Voleva farsi una brevissima vacanza a Roma? Da escludere.

Ha iniziato il tour nelle capitali europee per dare il via alla propria campagna elettorale in vista della successione alla Presidenza della Bce? Sembrerebbe prematura. Weidmann è il più probabile candidato a ricoprire quel ruolo, ma Draghi lascerà l’incarico solo nel 2019, quindi manca ancora parecchio, vabbé che i tedeschi non vogliono far le cose all’ultimo minuto e preferiscono prendersi per tempo, ma ora sembra veramente prematuro.

Ed allora cerchiamo di scoprire l’arcano partendo da quel che ha fatto Weidmann in Italia.

Il pranzo con Visco lo ritengo un evento insignificante, Weidmann era in Italia, è il capo della Banca Centrale tedesca con chi doveva pranzare? Ovviamente col suo omologo italiano, ossia il Governatore di Bankitalia.

Ed allora la nostra attenzione deve concentrarsi sul discorso che ha tenuto nella residenza dell’Ambasciatore tedesco in Italia, discorso al quale era stato invitato il gotha della politica economia italiana.

E Weidmann non ha lesinato critiche all’Italia ed in particolare al suo Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che continuerebbe a parlare di “condivisione” e “flessibilità” due termini che alla Bundesbank fanno venire l’orticaria.

Ma le critiche all’Italia a mio parere sono un “avvertimento” che Weidmann ha voluto recapitare direttamente al nostro Paese, non si è voluto fidare delle “Poste”, cioè non ha utilizzato le colonne di un giornale, pur prestigioso, per mandare un monito al nostro Paese, è venuto a dircelo in faccia. Mi state chiedendo: cosa?!?

Che tra poco scoppierà il bubbone Grecia, e se noi non ci premuniamo, se non blindiamo i nostri conti potrebbe tornare a galoppare lo spread! Ed allora …

Ed allora potrebbe non bastare il fatto che sulla poltrona più importante della Bce ci sia seduto un italiano. In pratica Weidmann ci ha detto che Draghi ha già fatto tutto, anzi di più, per aiutare i Paesi più indebitati, ed ora deve tornare ad essere la Germania a comandare in Europa.

Attenzione quindi: i lampi … precedono sempre i tuoni!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro