Italiani? Un popolo di codardi

Non conosco personalmente Marcello Dell’Utri, non l’ho mai visto né incontrato di persona, eppure ho la convinzione assoluta che sia una brava persona, oltre che un uomo intelligente.

Per la dittatura che attualmente comanda in Italia, invece, è un pericoloso malavitoso che doveva pagare per essere un valido e competente collaboratore di Silvio Berlusconi, quindi deve fare la stessa fine.

Ormai solo la storia potrà scrivere la verità, la cronaca invece ha già emesso una sentenza senza appello, i giornali italiani sono semplicemente laidi.

Come suscita semplicemente ribrezzo la dichiarazione della marionetta che in questo momento hanno messo a fare il Ministro degli Interni, un inetto che se non fossero esistiti Berlusconi e Dell’Utri sarebbe in qualche tugurio della Pubblica Amministrazione per portare a casa uno stipendio.

Governare l’Italia, diceva qualcuno, non è impossibile, ma semplicemente inutile.

Io aggiungerei, però, che è facilissimo, perché gli italiani sono un popolo senza spina dorsale, sono quelli di “Francia o Spagna purché se magna” oppure di “Io speriamo che me la cavo”, un popolo che accetta ogni sopruso per codardia, viltà, vigliaccheria.

Uno popolo che non ha alcuna reazione neanche quando vengono fatte arrestare delle brave donne, massaie, madri di famiglia incarcerandole con l’accusa di “terrorismo”.

Riuscite ad immaginare, per un momento, oltre all’incommensurabile dolore inflitto ingiustamente a queste brave persone, quale choc possano aver subito bambini piccoli che nella notte vengono destati dall’irruzione nelle loro case di reparti speciali della polizia in tenuta da combattimento con il volto coperto e vedersi portar via le loro mamme?

In un Paese normale ci sarebbe stata una immediata rivolta popolare, e colui che si era prestato a firmare un ordine di carcerazione di questo tipo avrebbe ben presto capito di aver fatto una sciocchezza.

In Italia nulla, nulla, nulla, nessuno ha mosso un dito.

Non vi vergognate anche voi di essere italiani?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro