Jeroen Dijsselbloem: un imbecille a capo dell’Eurogruppo

Noi, qua in Italia, ci lamentiamo per i nostri politici ritenendoli, spesso, scarsamente competenti ed incapaci di dare risposte efficaci alle richieste sempre più pressanti che arrivano da una “società civile” oppressa da una crisi economica che non allenta la sua morsa.

I nostri politici ci sembrano “distaccati”, come se vivessero “fuori dal mondo”, mentre reputiamo che nell’efficiente nord-Europa le cose vadano molto meglio. Forse, con un po’ di provincialismo, attribuiamo virtù a chi svolge la funzione pubblica “sopra il 50° parallelo”. Ma è proprio così?

A vedere cosa combina il Ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem, attuale Presidente dell’Eurogruppo, sembrerebbe proprio di no!

Come noto, il giovane euroburocrate olandese ha definito il metodo applicato al salvataggio di Cipro, cioè il prelievo forzoso (altrimenti detto “furto”) di soldi dai depositi dei correntisti delle Banche, un “modello da utilizzare per la risoluzione dei problemi del settore bancario nella zona euro”.

Una dichiarazione talmente sprovveduta da far accadere un mezzo terremoto sui mercati borsistici di tutto il mondo. Risultato? I soldi bruciati sui mercati internazionali, ed in particolare nel Vecchio Continente, in conseguenza di questa dissennata dichiarazione, sono risultati decine di volte superiori all’impegno che si è assunta l’Europa per il salvataggio di Cipro.

Insomma dopo una gaffe del genere (ma quale gaffe? Questa è incapacità totale) una persona normale avrebbe dovuto avere il buon gusto di rimettere il proprio mandato, cosa che Dijsselbloem, naturalmente, non ha fatto.

E non lo ha fatto nemmeno dopo che la Bce, per cercare di salvare il salvabile, lo ha bacchettato senza mezzi termini, usando parole inusuali e durissime nei suoi confronti, parole che non ammettono repliche (“ha sbagliato a dire quello che ha detto”).

Ma lui nulla! Nonostante queste umilianti reprimende non ha sentito il bisogno di togliere il disturbo (Ahòòò è de coccio!).

Ma d’altronde andando proprio a leggere parola per parola ciò che ha detto Dijsselbloem si stenta a credere che un Ministro delle Finanze possa fare dichiarazioni di quel genere, quindi non ci troviamo di fronte ad un gaffeur, ma proprio ad un imbecille.

Riportiamo in corsivo le precise parole di Dijsselbloem come riportate dai media di tutto il mondo, so che si stenta a credere, ma vi assicuro che non me le sono inventate io, ecco, inizia così:

Se una Banca è in difficoltà, la nostra prima domanda deve essere:’Cosa siete in grado di fare come Banca? Potete ricapitalizzarvi da soli’?”

Ma come? Ma sta scherzando? Insomma c’è uno che si rivolge a te chiedendoti aiuto perché sta fallendo subissato dai debiti e tu gli domandi “Hai i soldi per saldare tutti i tuoi debiti”???? Ma se sta fallendo … questo non ha nulla in cassa!!! Ma attenzione perché il meglio deve ancora venire.

Se la Banca non può farlo ci rivolgeremo agli azionisti, ed agli obbligazionisti …

Ma guarda un po’! Dijsselbloem ha scoperto che esistono gli aumenti di capitale! E ce lo viene a dire come se fosse una scoperta rivoluzionaria!

gli domanderemo di contribuire alla ricapitalizzazione della banca …

Come? Chiedendo: “Mi scusi, signor azionista od obbligazionista, potrebbe per favore partecipare alla ricapitalizzazione della Banca?” Magari con un contributo volontario. O forse istituiamo un numero di telefono da chiamare per versare due euro, anche da cellulare!

e se necessario verranno coinvolti anche i titolari dei depositi non assicurati.

E qui è il massimo, se non si ottiene nulla con la cortesia, chiedendo “per favore” andiamo a rubare i soldi sul conto corrente dei clienti e non se ne parla più!!!

Ok avete capito o la si prende in ridere … o non ci resta che piangere. Se queste sono cose che può anche solo pensare un Ministro delle Finanze di un Paese considerato “virtuoso”, siamo davvero alla frutta.

Ma non è finita qui, so che vi aspettavate la chicca finale, ormai mi conoscete, ed in effetti c’è, perché la conclusione del discorso di Dijsselbloem è davvero impareggiabile, ineguagliabile, incomparabile. Infatti il presidente dell’Eurogruppo conclude dicendo:

Se un tale schema dovesse funzionare si potrebbe evitare di ricapitalizzare le Banche tramite il fondo di salvataggio ESM

In pratica se noi per salvare le Banche andiamo a rubare i soldi ai correntisti, ma a cosa serve l’ESM (il Meccanismo Europeo di stabilità) più volgarmente detto Fondo salva-stati? Straordinario!

E siamo così alla morale finale, visto quello che abbiamo detto finora non si potrebbe concludere in altro modo che ci troviamo di fronte ad un imbecille, ma forse, a ben guardare, il “modello” proposto da Dijsselbloem potrebbe anche avere una sua “logica”.

Per salvare Banche e Stati è stato istituito l’ESM, cioè appunto il Fondo salva-Stati, ma gli Stati da dove prendono questi soldi che vanno a costituire il Fondo? Dai cittadini, naturalmente! Ed allora se comunque lì dobbiamo andare per prendere i soldi perché non prelevarli direttamente dai conti correnti e risparmiarci tanta burocrazia inefficiente?

Geniale!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro