La Grecia non pagherà, ma non sarà default

Per alcuni potrà essere considerato grottesco, ma sembra proprio sia la strada che l’Europa intende percorrere per il “caso Grecia”. Paga? Non paga? Default? Non default?

Ed ecco spuntare “la terza via”: NON paga, ma NON sarà default!!!

Come è possibile?

Quando di mezzo c’è la politica e la burocrazia, ebbene, TUTTO è possibile, anche trovare la quadratura del cerchio, dire cioè che il numero pi greco non è un numero irrazionale.

Ed ecco che così anche l’assurdo trova una spiegazione: il default si deve intendere con l’incapacità di rimborsare le proprie obbligazioni verso creditori “commerciali” e la Bce non viene considerata credito “commerciale”, bensì “ufficiale”.

Ovviamente queste scappatoie servono solo per prendere tempo, il problema resta, e l’Europa non può rinviare a lungo una risposta alla domanda “si può uscire dall’euro?”, che non può essere altro che “SI’”.

E’ però capibile che siamo nella fase più delicata e quindi si voglia agire con la massima prudenza, proprio perché gli occhi di tutto il mondo ora sono rivolti all’Europa, ed alla Grecia in particolare.

Detto questo, però, è anche doveroso, da parte mia, ribadire che l’euro è stato un errore, un madornale errore e quindi tutto ciò che accadrà d’ora in poi e che andrà nella direzione di un ritorno “organizzato” verso le monete nazionali dovrà essere visto con favore, anche se nel breve periodo si potrebbero avere ripercussioni negative.

Usando una brutale metafora: non possiamo rimandare “l’operazione chirurgica” perché abbiamo paura delle sue conseguenze, se non si “opera” si rischia una cancrena.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro