La tassa c’è … ma non si vede

Forse l’ultimo atto del Governo Monti, è stato quello di posticipare ad aprile il pagamento della prima rata della nuova tassa sull’immondizia (la Tares), anziché, come previsto inizialmente, già dal primo gennaio.
 
Il motivo di “tanta magnanimità”, con ogni probabilità, è dovuto al fatto che nel frattempo era stata decisa la data nella quale gli italiani sarebbero tornati alle urne per le elezioni politiche.
 
In pratica la tassa c’è … ma non si vede.
 
O meglio il cittadino/elettore non la vede ancora, ma, appena uscito dall’urna … zac! Ecco che scatta inesorabile la tagliola dell’ennesimo inasprimento fiscale.
 
Il nostro Premier Mario Monti ha fatto della chiarezza e della trasparenza  una sua bandiera, quante volte lo abbiamo sentito dire che ai cittadini va detta la verità, perché gli italiani, e qui riporto le testuali parole del Professore: “sono meno sprovveduti di quanto non si pensi”.
 
Eh sì, caro Professor Monti, gli italiani “sono meno sprovveduti di quanto non si pensi”, e certe modi di far politica, che già Andreotti considerava superati, non possono essere accettati, più dell’ennesimo balzello (che poi sarà una vera stangata) i cittadini non ne possono più di essere presi per i fondelli.
 
Ovviamente non ho ancora sentito alcun giornalista far presente questa “cosuccia” al Senatore Monti.
 
Evviva il “nuovo” modo di fare politica, evviva l’autorevolezza e la serietà.