Le vacanze? Un miraggio per molti

Così come la nostra industria manifatturiera cerca di resistere incrementando la voce esportazioni, gli imprenditori del settore turismo, per salvare la stagione, cercano di incrementare la presenza di stranieri nel nostro Paese.

Se ci riescono … bene … altrimenti si fa dura, perché dal lato domestico la stagione si prospetta grama, anzi … molto grama.

Soltanto il 40% degli italiani potrà permettersi una vacanza di almeno una settimana, la maggior parte dei nostri connazionali, invece resterà a casa ed i dati continuano a peggiorare anno dopo anno.

A farne maggiormente le spese sarà la montagna per la quale si prospetta un calo delle presenze fra il 7 ed il 10%, ma il segno meno è molto probabile che risulterà la costante di tutta l’offerta turistica.

Perché a calare non sono solo le presenze, ma anche la spesa media di coloro che ancora possono permettersi una vacanza, si parla di 100 euro a testa in meno pro capite.

Ed ecco allora che si va a caccia del turista straniero, quello che ancora può spendere, ma, nonostante su quel fronte non si prevedano cali, purtroppo pare che non ci si debba nemmeno attendere un incremento, piuttosto una stabilizzazione.

Calano i russi soprattutto per la debacle del rublo, aumentano un po’ i tedeschi la cui economia non ha mai “tirato” come di questi tempi.

Ovviamente ci potrebbero essere tanti mea-culpa da parte dei nostri operatori del settore, ma ancora una volta dovremmo porci la domanda cruciale:

Quanti turisti in più avremmo se il nostro Paese avesse una moneta più competitiva del 30% rispetto all’euro?

Beh! Non occorre essere né indovini, né esperti del settore per capire che guadagnare un 30% di competitività farebbe avere letteralmente un boom economico ad un settore di così vitale importanza per la nostra economia come quello turistico.

Le nostre spiagge tornerebbero a brulicare di tedesche, olandesi, e nordiche in generale, ma non solo, cattureremmo anche il “nuovo” turismo, quello in arrivo dai cosiddetti Brics, non si può infatti dimenticare che fra Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa stiamo parlando di una popolazione che supera i 3 miliardi di persone! Sarà pure una minima parte quella che potrà permettersi una vacanza in Europa, ma rimangono numeri stratosferici.

Ricordiamoci sempre, poi, che non c’è persona al mondo che, potendoselo permettere, non vorrebbe visitare Venezia, ed avendo una “nostra” moneta, il numero di turisti che potrebbero “permettersi” un soggiorno in Italia aumenterebbe esponenzialmente.

Insomma, bellezze paesaggistiche ne abbiamo come nessun altro paese al mondo, possediamo anche una risorsa a mio avviso fondamentale per lo sviluppo del settore, ossia una miriade di aziende a conduzione familiare estremamente flessibili ed in grado di fornire un’offerta completa per ogni tasca, ciò che ci manca, ancora una volta, è la “nostra” moneta.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro