L’Euro? Una garrota!

I record sono fatti per essere superati ed oggi i due indici più famosi della Borsa Usa hanno toccato vette mai raggiunte in tutta la loro lunga storia, ecco i nuovi massimi: Dow Jones 15.460,92 e S&P500 1.675,02 punti.

Probabilmente 9 italiani su dieci (e forse anche 99 su 100) questa notizia non la conoscono, anzi, è presumibile che se chiediamo loro su quale livello si trovino oggi gli indici di Borsa americani ritengo che nella maggior parte dei casi gli intervistati diano come risposta “su livelli molto bassi” … con la crisi che c’è…

eh certo! … con la crisi che c’è …

Appunto ma la crisi non è mondiale?

O c’è solo in Italia.

E poi questa non era la crisi scoppiata in America?

Quella dei sub-prime, tanto per intenderci, che noi (qua in Italia intendo) non sappiamo neppure cosa siano.

Ah no! Questa è la crisi di Lehman Brothers quella grande Banca americana fallita, mentre da noi (qua in Italia intendo) non è fallita nessuna Banca!

Insomma la crisi americana che da quando è scoppiata (il 9 ottobre 2007), l’indice di riferimento della Borsa americana, lo S&P500, ha guadagnato il 7,02% mentre il nostro Ftse Mib ha perso il 58,78%.

Perso avete capito?

Meno! Rosso … scriviamolo così

-58,78%

Chiaro?

Forse no! Allora mettiamola così!

Mediamente (è chiaro cosa significa “mediamente” vero?), un italiano che il 9 ottobre 2007 aveva investito 100.000 euro sulla nostra Borsa, se ha mantenuto fino ad oggi il suo investimento, si ritrova 41.220 euro mentre un americano che aveva investito 100.000 dollari sulla sua Borsa oggi se ne ritrova 107.020.

E i sub-prime?

E Lehman Brothers?

Perché questa abissale differenza?

Per un unico, semplice e banale motivo: perché gli americani, i loro dollari, se li possono stampare, mentre noi, i nostri euro, NO!

L’euro, per l’Italia è peggio di un cappio al collo … è una garrotta che ogni giorno si stringe sempre di più.

Liberiamoci!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro