L’Italia divisa in diversi Stati? Un nuovo Rinascimento

Venerdì 10 aprile a Vicenza, in Piazza dei Signori si sono ritrovati gli indipendentisti di Plebiscito.eu ed è stato annunciato all’intera popolazione del Veneto il primo decreto approvato dalla Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta: l’ESENZIONE FISCALE TOTALE

Durante la manifestazione, naturalmente, è stato richiesto ad alta voce la liberazione delle persone arrestate con la ridicola accusa di terrorismo.

L’arresto di persone per bene, fra cui donne, casalinghe, massaie avvenuto con metodi brutali davanti ai loro figli ancora infanti, è stato il più grave errore che lo Stato potesse commettere, un chiaro segnale che ormai le cosiddette Istituzioni stanno perdendo la testa, AMMESSO E NON CONCESSO CHE NE AVESSERO MAI AVUTA UNA.

Ovviamente queste persone arrestate senza alcuna motivazione, hanno perso il loro “Status” precedente, per assurgere a quello di veri e propri “Martiri”, e poter vantare dei martiri, per un movimento nascente è senza dubbio una grande forza aggregante.

Ma della manifestazione di Vicenza occorrerebbe dire tante cose, innanzitutto che è stata una grande Festa, proprio una Festa con la “F” maiuscola, alla quale hanno partecipato persone per bene, persone che lavorano dalla mattina alla sera per cercare di dare un futuro ai loro figli, così come i loro genitori si sono spezzati la schiena per dare un futuro a loro.

Ma lasciatemi sottolineare in particolare una cosa, che mi ha particolarmente colpito, la massiccia presenza femminile, tante, tante, tante donne.

E’ un segnale straordinariamente importante.

La donna, per sua natura, perché porta dentro di sé la sua prole e poi, prima di ogni altra cosa, deve sfamarla, la donna, dicevo, per questo motivo è più pratica, non va ad una manifestazione “per fare casino”, ma va quando ritiene che la posta in gioco sia il futuro dei propri figli.

La presenza femminile, quindi, è un segnale importantissimo!!!

Va evidenziata poi la straordinaria accoglienza riservata a chi in altre Regioni, con ancora maggiori difficoltà, sta sostenendo idee indipendentiste.

Tra le varie delegazioni che hanno voluto portare il loro saluto, non si può non sottolineare quella siciliana, il cui rappresentante, che era salito sul palco tremolante con il vessillo della triscele, accolto dall’entusiasmo dei veneti, ha voluto concludere l’intervento con una frase sulla quale sarebbe bene riflettere: l’unità d’Italia ci ha diviso, l’indipendenza dei nostri Stati ci unirà!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro