Mughini come Sant’Antonio … ha il dono dell’ubiquità

Oggi (15/09/2016 ndr) intorno alle tredici facevo zapping davanti al televisore. Con un comportamento masochistico, lo devo ammettere, mi sono fermato su Rai Tre, in onda una trasmissione dall’emblematico titolo “Quante Storie” condotta da Corrado Augias, ospite in studio Giampiero Mughini.

Naturalmente la trasmissione, nella realtà, non è un programma televisivo, ma un unico contenitore di markette, ossia una gigantesca pubblicità, si reclamizza un libro che l’autore viene a “presentare”.

Oggi, purtroppo, era il turno di una delle persone più odiose che abbia mai calcato la scena televisiva, quel Giampiero Mughini che da Lotta Continua ha subìto una serie di trasformismi con un’unica costante, quella di saltare sempre sul carro del vincitore.

Quindi in anni più recenti lo troviamo a “Libero” di Vittorio Feltri dopo essere passato al Foglio di Giuliano Ferrara ed ancor prima all’Europeo e Panorama.

Ma la fortuna della “macchietta” Mughini si deve interamente al grande Maurizio Mosca che gli riserva la poltrona di ospite fisso nella trasmissione cult “L’appello del martedì” che va in onda, all’inizio degli anni ‘90 sulle reti Fininvest.

Insomma stiamo parlando di un personaggio, Mughini appunto, che senza sentirsi a disagio, politicamente passa da Lotta Continua ai Radicali a  Bettino Craxi, poi si avvicina alla Fininvest ed infine …

Ma torniamo a noi ed al programma di markette condotto da Augias, riesco masochisticamente a resistere per qualche minuto finché Mughini, rispondendo alla domanda posta da una ragazza presente in studio che gli chiedeva cosa ne pensasse del rapporto tra “social e politica”, si schiera decisamente contro i “social”, e per supportare la sua tesi riferisce di essere stato pesantemente criticato su Facebook, bollato come “servo di Renzi” per aver espresso giudizi negativi sulla nuova amministrazione Capitolina di Virginia Raggi.

L’accenno decisamente fuori luogo, gratuito ed ovviamente pesantemente critico nei confronti del M5S era penoso e risultava chiaramente il “prezzo” pagato da Mughini per la pubblicità fatta al suo libro dal programma di Rai3.

Come definirlo? Vomitevole.

A quel punto (anche il masochismo ha dei limiti) mi cadono le braccia e cambio canale.

Vado su La7 e … chi ti vedo?!?

Non credevo ai miei occhi

Indovinate chi vedo???

Giampiero Mughini!!!

Non è possibile, dalle mie reminiscenze l’ultima persona ad aver avuto il dono dell’ubiquità era stato Sant’Antonio da Padova (per i patavini “Il Santo”) ed insomma … vabbé tutto … ma il paragone non regge.

Mughini su La7 è intervistato da Myrta Merlino (altra buona!).

Naturalmente anche lì sta facendo una marketta al suo libro. Una cosa abominevole!!!

Resisto solo qualche secondo, il tempo di sentire da Mughini che lui al referendum voterà “Sì” perché la consultazione popolare si è tramutata in una scelta politica ed allora non si può che scegliere Renzi perché, cito testualmente, “chi c’è dall’altra parte? Di Maio e Salvini”.

Nemmeno nel ventennio si era arrivati a cose di questo genere.

Ribadisco, ancora una volta …

… povera Italia.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro