Obama vuole sapere tutto … di tutti

Nixon e lo scandalo Watergate? Cosa da bambini.

Bush e la sua Usa Patriot Act? Roba da dilettanti.

Obama si spinge ben al di là, non si limita a spiare tutte le telefonate, ma ha voluto l’accesso a tutte le mail, le conversazioni skype, le chat, insomma a tutto ciò che è passato tramite il Web. Ed alla fine hanno dovuto piegarsi tutte le multinazionali del settore, Apple compresa.

Con la solita buffonata dell’anti-terrorismo (qualcuno mi deve spigare la differenza con Bush) l’Amministrazione americana “di sinistra” ha decretato la sepoltura definitiva dei diritti fondamentali del cittadino.

In pratica l’America torna al McCarthysmo?

No! Fa molto di peggio! Innanzitutto perché ai tempi di Joseph McCarthy (i primi anni 50) la situazione politica internazionale era davvero incandescente e quindi misure “estreme” potevano avere una loro giustificazione. Ma soprattutto perché allora si indagavano (in maniera assolutamente illecita, sia chiaro!) persone che erano ritenute simpatizzanti comunisti.

Obama invece fa un lavoro più “preventivo”, per non sapere né leggere né scrivere, lui scheda tutti, così se in un domani qualcuno dovesse porsi come ostacolo ai suoi programmi, un “dossier” è già bell’è pronto.

Adesso è chiaro cosa intendeva dire con il suo slogan “Yes, we can”

Certo, voi potete.

Mi viene quindi naturale concludere questo articolo con l’esortazione con cui Obama termina ogni discorso ufficiale.

God bless America. (Dio benedica l’America)

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro