Parla Draghi: volano le Borse

Per il Presidente della Bce, Mario Draghi, il mese di luglio deve essere davvero un mese in cui si sente particolarmente ispirato, ricordate un anno fa?

Era il 26 luglio e le parole di Draghi avevano infiammato i listini europei, il nostro Ftse Mib mise a segno un rialzo del 5,62%!!! Anche se, occorre non dimenticare, soltanto due giorni prima aveva toccato il proprio minimo storico.

Comunque da quel momento cominciò un trend positivo che durò tutta l’estate e, dopo un autunno di consolidamento si tornò a salire fino alla fine dello scorso mese di gennaio.

E’ riproponibile uno scenario simile e, soprattutto, cosa aveva detto allora, e cosa ora, il buon Mario Draghi?

Beh allora si parlò di un Bazooka che il Presidente della Bce avrebbe potuto utilizzare nei confronti di coloro che stavano speculando contro l’eurozona. In effetti quel Bazooka non fu mai utilizzato (forse non esisteva neppure), ma la dichiarazione ebbe comunque “un certo effetto”.

Ed oggi? Oggi, confermando il livello dei tassi allo 0,50%, ha aggiunto che dovrebbero restare così bassi per “un lungo periodo di tempo”.

Draghi che fa Bernanke?

Sembrerebbe proprio di sì!

Per la Bce, abituata a non dare anticipazioni nemmeno per il mese successivo è veramente una rivoluzione copernicana, e per quanto riguarda gli effetti, non ci resta che stare a vedere.

Una considerazione, tuttavia, si può già avanzare.

Dopo l’intervento di Draghi di un anno fa il cambio euro dollaro seguì l’andamento delle Borse e passò da 1,206 di fine luglio a 1,364 di fine gennaio, mentre ora, immediatamente dopo la dichiarazione del Presidente della Bce, la moneta unica ha perso in un lampo una figura, passando da 1,30 a 1,29 …

… allora …

… le due esternazioni hanno avuto lo stesso effetto sul mercato azionario (schizzato all’insù), ma opposto sul mercato valutario …

… mhmm …

… qui occorre riflettere, la cosa potrebbe rivelarsi fortemente positiva, ma, ripeto, ora occorre fermarsi e riflettere.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro