Pil Usa -1% è bene preoccuparsi?

Dopo la diffusione sul dato del Pil Usa del primo trimestre tutti si sono affrettati a dire che non occorre preoccuparsi, che è stato un evento eccezionale non replicabile e bla bla bla.

Colpa del freddo polare che ha attanagliato gran parte degli Stati Uniti nei primi mesi dell’anno, ed il freddo, innegabilmente, c’è stato, ma è tutto qui? Basta questo a spiegare tutto?

A vedere il mercato sembrerebbe proprio di sì perché ieri la Borsa americana non ha fatto una piega, anzi è salita di nuovo e l’indice principale, lo S&P500, ha ritoccato nuovamente il proprio massimo storico, mentre il Dow Jones c’è arrivato ad un soffio.

Pericolo scampato, quindi?
Io non avrei questa sicurezza!

Sapete, io sono molto scettico quanto tutti, ma proprio tutti, si affrettano a trovare una giustificazione “tranquillizzante” ad una situazione oggettivamente allarmante.

Ripeto, il freddo c’è stato, ma fino a pochi mesi fa si parlava di una crescita degli Stati Uniti bel oltre il 3%, ed quindi quanto può avere inciso il freddo? Per due punti percentuali? Ed allora potevamo attenderci un +1%.

Un’altra cosa che mi insospettisce è la prima lettura del Pil che era risultata +0,1%, un dato estremamente negativo il cui unico pregio era di avere davanti il segno positivo.

Questa seconda lettura è invece risultata ancor più negativa, non capita spesso che fra la prima e la seconda lettura ci sia una differenza superiore al punto percentuale, ma soprattutto non si vedeva un segno meno davanti ad una variazione trimestrale del Pil Usa da tre anni! E non è neppure un calo frazionale!

Se non ci si deve preoccupare in casi simili quando occorre farlo?

Ed allora è bene andare a vedere cosa ha provocato questa debacle.

Gli investimenti delle imprese in infrastrutture non residenziali, inizialmente stimate ad un +0,2% sono invece crollate del 7,5%! Ed anche le scorte di magazzino sono aumentate solo di 49 miliardi, anziché di 87,4 miliardi come stimato precedentemente, ed occorre rimarcare che già questo dato (87,4 miliardi) era significativamente inferiore a quelli riscontrati nei due trimestri precedenti.

Ma a mio avviso sono altri due i dati davvero allarmanti, sono precipitati gli utili rettificati delle imprese (-9,8%!!!), non si riscontrava un crollo di queste dimensioni da oltre sei anni!

E la bilancia commerciale è stata letteralmente sconvolta, il dato sulle esportazioni passa da +7,6% a -6,0%!!! E quello sulle importazioni da -1,4% a +0,7%!!!

Non dobbiamo preoccuparci?

Forse è stato un diluvio, ed è già anche passato, dovremo “solo” riaggiustare un po i tetti danneggiati, ma, insomma, la casa è rimasta in piedi. Certo ce lo auguriamo.

Ma perché tutti, ma proprio tutti, si sono affrettati a dire che non è successo niente?

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro