Renzi, ecco il suo programma: terrorizzare gli italiani e proporsi come “ il salvatore”

A questo punto che sia in buonafede o meno (ovvero se sia davvero stupido oppure stia recitando una parte) cambia poco, come avevo già avuto modo di dire più volte, ora Renzi è diventato un serio pericolo per tutti gli italiani.

Capire se Renzi sia espressione dei poteri forti così come Monti, oppure sia stato scelto dai poteri forti (a sua insaputa) perché funzionale al disegno che questi hanno di un’Europa egemonizzata dalla Germania, non ha molta rilevanza, ciò che ora conta di più è capire la china che il nostro Paese sta prendendo per cercare di salvare per quanto possibile i nostri risparmi (se non proprio la nostra dignità).

Come avevo ampiamente previsto ora è stato messo in campo lo strumento che da sempre ha soggiogato le comunità ed i popoli: il terrore.

Il metodo che, tanto per capirci, adotta la mafia. Alle organizzazioni criminali, infatti, non serve usare la violenza, è sufficiente terrorizzare la popolazione e poi proporsi come colui che viene in tuo aiuto.

Pensateci bene, la mafia non va in un negozio e chiede il pizzo minacciando ritorsioni qualora non venga pagato, il pizzo viene giustificato dalla protezione che la mafia garantirebbe, una specie di “premio di assicurazione” contro furti ed atti vandalici.

La mafia quindi si presenta come l’organizzazione che ti “protegge dai cattivi” non che ti sfrutta, ed allora occorre spargere il terrore fra la popolazione affinché si senta forte, nell’opinione pubblica, il bisogno di “protezione”.

La politica fa la stessa cosa, si accusa l’avversario di essere “colui che vuole farti del male” e ci si propone come “colui che ti proteggerà”

Oggi per il Pd di Renzi, vista la disfatta del Pdl, il nemico numero uno è diventato Grillo (che non raccoglie nemmeno le mie simpatie), ed allora ecco che lo si accusa di disfattismo, presentandosi contemporaneamente come la forza politica che mantiene la stabilità.

Emblematico il discorso sull’euro, coloro che proporrebbero l’uscita dalla moneta unica sarebbero delle persone abbiette perché vorrebbero ridurre l’Italia sul lastrico, vengono evocate immagini catastrofiche, queste le sue testuali parole «proporre di uscire dall’euro è solo una risposta alla paura, è come proporre le code ai bancomat, i fallimenti delle aziende, la difficoltà di avere mutui: la vita quotidiana cambierebbe».

Ora, caro Renzi, le file ai bancomat non ci sarebbero perché non ci sarebbero più soldi da ritirare, mente i fallimenti delle aziende ci sono ora! Non te ne sei accorto? E la difficoltà nell’avere mutui c’è ora! Non te ne eri accorto?

Cari lettori, scriverò ancora diversi articoli a riguardo, ma il messaggio di fondo sarà sempre questo: non abbiate paura del cambiamento.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro