Renzi: l’Italia è ripartita. Gli italiani: balle!

L’Italia non ci crede più, non crede più alle frottole di Renzi. In particolare è la mancanza di lavoro a preoccupare la popolazione. Il 92% degli italiani ritiene che il jobs act non abbia avuto alcun effetto, e ben il 30% che sia stato addirittura dannoso.

Il Governo continua tuttavia a sbandierare successi nel campo dell’occupazione, ed in effetti è vero, ci sono meno giovani che cercano lavoro nel nostro Paese, ce ne sono di meno perché molti sono andati a lavorare all’estero.

Quarant’anni fa una voce importante della bilancia dei pagamenti era fornita dalle rimesse degli emigranti, la successiva industrializzazione e lo sviluppo economico  aveva portato quella voce dei nostri conti pubblici, a cambiare di segno, l’Italia, da un Paese di emigranti era diventata terra di immigrazione. Con l’avvento dell’euro, purtroppo, fra poco assisteremo ad un’altra inversione di tendenza. Sono tantissimi infatti i nostri giovani che vanno a lavorare all’estero, non tanto perché si guadagna di più, quanto perché è più facile trovare un posto di lavoro, specie se qualificato.

Ebbene sì, la grandissima differenza rispetto alle ondate migratorie della nostra popolazione nel secolo scorso è che oggi anziché braccianti e persone professionalmente non qualificate, da noi se ne vanno i migliori, impoverendo di fatto l’Italia delle giovani menti che sarebbero necessarie per tornare a dare impulso alla nostra economia. Accade così che il nostro Stato spende per formare i giovani, e successivamente quando verrebbe l’ora di raccogliere i frutti della semina il raccolto va all’estero. Pensare a qualcosa di peggio è obiettivamente impossibile.

E’ chiaro che tutto ciò accade perché l’inefficienza cronica della macchina burocratica del nostro Paese non può più “scaricarsi” sul tasso di cambio con gli altri Stati dell’eurozona e, di conseguenza, il “recupero” della produttività avviene riducendo le retribuzioni ed il potere d’acquisto dei cittadini, di fatto, quindi, gli italiani si stanno impoverendo sempre più.

E’ per questo che il 70% della popolazione NON crede affatto alla fantomatica ripresa economica sbandierata dall’attuale Governo, e non solo, il 73% delle persone crede che i giovani, se vogliono fare carriera, se ne devono andare all’estero! E ciò che è ancora peggio è che soltanto il 23% delle persone pensa che nei prossimi anni la loro situazione lavorativa possa migliorare. In un Paese “normale” TUTTI dovrebbero avere fiducia in un futuro migliore, in Italia, invece, due giovani su tre ritengono che avranno in futuro una posizione sociale inferiore a quella dei loro genitori.

Questo è ciò che pensano gli italiani, caro Sig. Renzi, le balle sono a zero!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro