Renzi: “serve ottimismo” … ma non ci sono i soldi per comprarlo

“Il quadro macroeconomico è molto deteriorato rispetto al Def di aprile sia in termini di crescita che è negativa, che in termini di occupazione”

Chi è il “gufo” che si esprime in questo modo?

Il Ministro dell’Economia, Piercarlo Padoàn.

Siamo messi bene!

Ma state tranquilli, gli 80 euro saranno rispettati, quello è un totem, l’ultimo baluardo prima della resa. Gli 80 euro sono un’icona, il “brand” del Governo Renzi.

Ricordate il Ministro Ferri? Certamente i più giovani no! Ma quelli che hanno qualche capello bianco sicuramente non lo hanno dimenticato, eppure, dal punto di vista politico, è stato meno di una meteora.

Era del PSDI, un’altra sigla che ai trentenni di oggi non dice nulla, ma che stava per Partito Socialdemocratico Italiano, Ferri ricoprì la carica di Ministro dei Lavori Pubblici per poco più di un anno fra il 1988 ed il 1989 eppure, per chi a quell’epoca aveva la patente, è rimasto indimenticabile.

Durante il suo mandato, infatti, impose come limite massimo di velocità per gli autoveicoli sulle autostrade italiane i 110 km/h.

Dalla sera alla mattina gli italiani, terrorizzati per le multe salatissime previste per i contravventori, si adeguarono tutti e le nostre autostrade si trasformarono in un serpentone di autoveicoli che viaggiavano tutti alla stessa velocità.

Dovete quindi immaginarvi le 500 e le Ferrari che andavano di pari passo. Se qualcuno, poi, più prudente di altri, viaggiava a 109 km/h lo si poteva sorpassare, ma per completare l’operazione ci si impiegava all’incirca un quarto d’ora e qualcosa come 25 chilometri.

Per questo fatto il Ministro Ferri passò alla storia con l’appellativo di Mr. 110 all’ora, e qualsiasi cosa avesse fatto successivamente nella sua carriera politica non avrebbe potuto intaccare il nomignolo che ormai gli era stato appiccicato come un marchio di fabbrica.

Ora non so se la carriera politica di Matteo Renzi sarà più o meno lunga di quella del Ministro Ferri, ma certamente lui verrà sempre ricordato come Mr. 80 euro.

Non importa se per mettere 80 euro in tasca a 10 milioni di italiani li ha tolti ad altri 10 milioni di italiani (quindi la somma algebrica fa zero), Renzi si vanterà per sempre di aver dato una “quattordicesima” (80 euro x 12 mesi fa 960 euro) ai lavoratori dipendenti che guadagnavano meno di 1.500 euro al mese.

Il fatto, però, è che al momento gli 80 euro non hanno dato gli effetti sperati per la nostra economia. E’ banale, come ovviamente ripete il nostro Premier, dire che coloro che beneficiano di questi 80 euro preferiscono riceverli piuttosto che farne a meno, ma se gli effetti sui consumi totali sono risibili un motivo ci sarà. E quello più ovvio è quello a cui accennavo prima, e cioè che se per dare 80 a uno li tolgo ad un altro, in complesso, per il sistema Italia, la somma è zero!

Ed allora i nostri conti pubblici, come è costretto ad ammettere il Ministro Padoàn, continuano a peggiorare, il nostro debito aumenterà sia quest’anno che il prossimo (sono le parole del Ministro) ed il nostro “pareggio di bilancio” è stato spostato al 2017, ma qualcuno ipotizza al 20017!!!

Matteo Renzi ripete in continuazione che serve “l’ottimismo”.

Caro Presidente, anche se sapessimo dove lo vendono, non abbiamo più soldi per comprarlo.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro