Renzi shock. Per favore aiutatelo, dove sono gli assistenti sociali?

Molti si sono chiesti: ma aveva bevuto? Oppure si era fumato qualcosa? In effetti alla conferenza stampa più importante della sua vita quella in cui doveva annunciare la più grande rivoluzione del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi, Matteo Renzi si è presentato in uno stato pietoso.

I giornalisti, che avevano aspettato per ore il Premier, dopo che ha cominciato a parlare si guardavano l’un l’altro increduli, si chiedevano se quello non fosse davvero Mr. Bean anziché Matteo Renzi.

Non vi sto ad elencare tutte le stramberie dette dal nuovo Premier, l’articolo diventerebbe troppo lungo, mi limito alla più grossa, il clou della serata, il taglio del cuneo fiscale.

Allora, cominciamo con una breve cronistoria. Da tempo si sapeva con certezza che la cifra messa in campo sarebbe stata 10 miliardi di euro, Renzi, semplicemente, doveva dirci due cose, come sarebbe stata ripartita questa cifra, ossia se privilegiare una riduzione dell’Irpef pagata dal lavoratore oppure dell’Irap a carico delle imprese, e, naturalmente da dove arrivava la copertura finanziaria, cioè dove avrebbe reperito i fondi necessari per questa manovra.

Ebbene, Renzi, che sembrava persino in difficoltà ad articolare le parole e costruire una frase di senso compiuto, ha cercato di spiegarsi con un esempio dicendo che chi guadagna meno di 1.500 euro al mese (si presume netti visto che accenna anche a 25.000 euro l’anno lordi), riceverà 1.000 euro di più in un anno, cioè 80 euro al mese. Non si è addentrato sulla metodologia dell’intervento, verrà definita con i provvedimenti attuativi nei prossimi giorni (si pensava che perlomeno lo avessero già stabilito, ma evidentemente non sapevano neppure come fare, pazienza).

Ah, naturalmente, dato che il tutto comincerà a maggio per quest’anno i primi quattro mesi ormai sono fumati, al Governo, nel 2014, basterà reperire e redistribuire non più 10 miliardi, bensì 6,7 miliardi per gli otto mesi rimanenti (10 miliardi :12×8).

Vabbè, insomma qualche lacuna ma per ora la cosa è ancora passabile, attenzione, però, che adesso arriva il bello. Guardate c’è davvero da spanciarsi.

Renzi adesso ci deve dire dove va a prendere i soldi, riporto il virgolettato perché è incredibile:

La copertura di questi 10 miliardi è totalmente fatta dal governo sulla base del risparmio di spesa, …” ho capito (forse), ma dove viene fatto questo risparmio di spesa? Ed ecco la perla, Renzi continua …

… dei numeri macroeconomici generali che vi indicherò ma senza aumento della tassazione.

… dei numeri macroeconomici generali …”???

Mah! Mah! Aiutatelo … dove sono gli assistenti sociali?

sulla base del risparmio di spesadei numeri macroeconomici generali …” cosa vuol dire? Ma cosa aveva in mente quando pronunciava queste parole?

Poi, forse, ha un lampo di lucidità e capisce che ciò che ha detto lascia molti dubbi negli interlocutori (soprattutto sul suo stato mentale) ed allora prosegue:

I dubbi sono legittimi ma le coperture sono evidenti.

Evidenti??? Ohhhhh! Evidentissime!

Ma non è finita, perché la chiusura è fantastica:

E a chi ha dubbi suggerisco di aspettare il 27 maggio per vedere santommasianamente se i denari ci sono

“… santommasianamente…???”

Aiutatelo, ve lo chiedo per favore è un caso umano, mi chiedo, ma con tutti gli assistenti sociali che ci sono in Italia non ce n’è uno che si prenda a cuore questo pover’uomo?

Insomma, tanto per intenderci è come se io andassi oggi in una concessionaria per acquistare un’automobile e quando mi viene chiesto il pagamento rispondessi “La copertura di questi 10.000 euro è totalmente fatta sulla base del risparmio di spesa”, il titolare dell’autosalone, basito, probabilmente mi direbbe “certo ci credo che lei ha risparmiato per comprarsi quest’auto, ma ora come me la paga, con un assegno? Mi fa un bonifico? Insomma come paga?”

Ed io rispondessi “… dei numeri macroeconomici generali…”.

Penso che il mio interlocutore a quel punto faccia il 118 e richieda l’intervento di un medico, ed è pure certo di aver fatto la cosa giusta quando mi sente aggiungere “ E a chi ha dubbi suggerisco di aspettare il 27 maggio per vedere santommasianamente se i denari ci sono”.

Chiaramente possiamo soltanto buttarla in ridere, un discorso serio con chi si esprime in questa maniera, è evidentemente impossibile, ha più senso mettersi a discutere di filosofia con un lombrico.

Però gli italiani farebbero bene a non ridere: questo è il loro Presidente del Consiglio!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro