Renzi vuol silurare Letta

 

Matteuccio … Enrichetto … che bella coppia!

Ricordate quel penoso spettacolo che hanno messo in scena lo scorso 15 dicembre all’assemblea che ha incoronato il nuovo Segretario del Pd?

I due piccioncini si scambiavano continue effusioni e si promettevano reciprocamente amore eterno, in maniera tanto sperticata che al confronto i fidanzatini di Peynet sembrano rudi coatti.

Renzi il macho (d’altronde deve meritarsi il soprannome di Fonzie) e Letta la femminuccia (così sempre perfettino assomiglia ogni giorno di più allo zio), formavano una coppia perfetta!!!

Uniti siamo imbattibili” – diceva Letta guardando il compagno di partito con espressione sognante

Oddio! Che zuccherini. Fanno proprio tenerezza.

Ma …

Ma il macho ha tanti ormoni in circolo (altrimenti che macho è?) e dopo solo due settimane vuol silurare la compagna che però desiderava arrivare illibata al matrimonio (le elezioni del 2015).

E l’amore?

Svanito?

Ma no! Semplicemente l’amore non c’è mai stato, entrambi infatti, nonostante la giovane età, sono democristiani ed avete mai visto voi due democristiani andare d’accordo?

In questo caso, oltretutto, quella di Renzi è una messinscena, egli sta recitando una parte in commedia (e poi non esageriamo, commedia è una parola troppo impegnativa, sembra più una recita scolastica).

In effetti lui lancerebbe volentieri un bel siluro a Letta, avrebbe tutta la convenienza a sfruttare quest’improvvisa (ed immeritata) fama di innovatore, prima che la gente scopra che “dietro questa maschera” non c’è “un uomo” (come nella canzone di Renato Zero), bensì “il nulla”.

Renzi è un ectoplasma sbattuto lì per smorzare la rabbia della gente, come si fa, infatti, a prendersela con “il nulla”? Per definizione è inconsistente, quindi non gli si può attribuire colpa alcuna, non può “il nulla” aver fatto danni! Certo! Ma non può neppure risolverli, quindi, di fatto, li aggrava, perché l’immobilismo è di per sé un male.

Renzi sa perfettamente che ogni giorno che passa aumenta il rischio che, come già accaduto a Bersani, anch’egli possa perdere le elezioni. Quella vecchia volpe di Berlusconi, infatti, fa finta di chiedere le elezioni, ma nella realtà ha tutta la convenienza che passi del tempo per cucinare a fuoco lento Letta al quale farà fare la fine di Monti, così come Alfano farà la fine di Fini e, contemporaneamente, disarmerà Renzi togliendogli l’attuale immagine di innovatore per tramutarlo nel “conservatore” di una politica fallimentare capace solo di vessare la gente con una pressione fiscale insostenibile.

Renzi, quindi non può far affondare Letta (sarebbe cosa da prima repubblica e da vecchio PCI), ma non può neppure sostenerlo, il PD, così, si accredita come forza di Governo, ma, allo stesso tempo, di opposizione.

Una opposizione a volte di destra (no alla web tax), e a volte di sinistra (aumento della spesa pubblica).

Insomma, gli altri partiti non servono più, nel PD c’è già tutto l’arco costituzionale.

Ora sta agli italiani dimostrare che non ci stanno a farsi prendere per i fondelli fino a questo punto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro