Sbarchi record in Sicilia. Ed il Governo cosa fa?

Il nostro Governo si distingue per la sua latitanza nei confronti di un fenomeno che sta assumendo dimensioni impressionanti.

Dopo che a Lampedusa, ricorderete tutti, nello scorso ottobre ci fu quella carneficina (furono 366 i morti accertati) si poteva pensare che gli sbarchi sarebbero diminuiti, ebbene, è avvenuto il contrario.

Il perché è presto detto, sull’onda dell’emozione per la tragedia fu istituita l’operazione Mare Nostrum, in pratica l’Italia ha dispiegato diverse navi, elicotteri ed altri velivoli il cui scopo è quello di prestare immediato soccorso ai migranti provenienti dall’Africa.

Secondo il Ministro degli Interni, Angelino Alfano, da quando è stata istituita la missione, e quindi in soli sei mesi, sarebbero già più di 20.000 le persone soccorse e portate sulle coste italiane, in particolare nella provincia di Ragusa.

Mare Nostrum ci costa 9 milioni di euro al mese, dall’Europa non arriva quasi nulla (Frontex ha stanziato complessivamente 7 milioni), ed occorre ricordare che praticamente nessuno dei migranti vuole rimanere in Italia (disperati sì, ma scemi no!), quindi non si può dire che il problema non sia europeo.

Ma l’Europa è questa, dietro ad una facciata di cooperazione globale, nella realtà ognuno cerca di fare i propri interessi, lasciando i problemi agli altri.

In pratica l’Europa c’è se occorre spartirsi qualcosa, o genericamente portare, a parole, la propria solidarietà, mentre è del tutto assente quando servirebbe prestare un aiuto concreto.

D’altronde, dobbiamo essere sinceri, se anziché sulle nostre coste i migranti sbarcassero in Francia o in qualsiasi altro Paese, anche noi ce ne fregheremmo visto che dovrebbero essere altri a dover gestire la situazione d’emergenza.

Ma occorre anche aggiungere che il problema si è estremamente aggravato negli ultimi tempi (al momento +140% le persone sbarcate rispetto allo scorso anno) dopo che è stata la stessa Europa (anzi sarebbe più preciso dire la Francia e la Gran Bretagna) a portare il caos in Libia, punto di approdo di gran parte dei migranti.

Insomma ci hanno creato un problema, e poi ci hanno abbandonato nel momento in cui occorreva affrontarlo per trovarne una soluzione.

E l’attuale Governo spicca per la sua assenza, dimostrando ancora una volta che si tratta di un esecutivo fantoccio messo lì dalla burocrazia europeista che ormai tratta l’Italia come un Paese di sudditi senza diritto di parola.

D’altro canto se il nostro nuovo Premier fa un giro per le capitali del Vecchio Continente e l’unica cosa che riesce a fare è quella di prostrarsi ai suoi padroni che lo ha messo in quel posto, cosa possiamo pretendere?

Cari lettori, quando, fra poco, vi recherete alle urne, vi prego, ricordate anche questo!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro